Finto carabiniere deruba una pensionata

30 Gennaio 2020

Il truffatore, insieme a due complici, entra nell’appartamento dell’anziana e le strappa dalle mani duemila euro

CHIETI. Un finto carabiniere, insieme a due complici, le ha strappato dalle mani tutti i risparmi. È un’anziana di 87 anni la vittima dell’ultimo raggiro in casa: l’episodio è avvenuto in via De Turre, alle porte del centro storico di Chieti. La banda di malviventi è fuggita con duemila euro in contanti. Ora a dargli la caccia è la polizia, che ha raccolto la denuncia della pensionata ed è a lavoro per acquisire le immagini di eventuali telecamere presenti in zona.
Martedì mattina, intorno alle 10.30, l’anziana sta camminando in via Madonna degli Angeli con difficoltà, considerando anche il forte vento. All’improvviso le si avvicina una donna. Sembra avere all’incirca 40 anni: di corporatura robusta, è alta più o meno un metro e sessanta e indossa un giubbino e un cappello neri: «Signora, vedo che sta facendo fatica. Se vuole, la accompagno io a casa». La pensionata accetta l’invito e, con l’aiuto della sconosciuta, raggiunge la sua abitazione. Lì, ad attenderla, c’è un uomo che si presenta come tecnico del gas. «Dobbiamo fare delle verifiche», sono le sue parole. Anche lui sembra sincero e l’87enne non si insospettisce. Neppure la sfiora l’idea di trovarsi di fronte due imbroglioni. Così fa entrare entrambi nel suo appartamento. Mentre lei apre e chiude le manopole del gas, seguendo le indicazioni del finto tecnico, la donna rovista in casa, senza trovare gioielli o altri oggetti di valore. Solo allora compare il falso militare, che entra nell’abitazione sfruttando la porta lasciata aperta dai due complici. «Salve signora, sono un carabiniere. Nel suo condominio stamattina c’è stato già un furto. Può controllare se ha ancora i soldi in casa?». La pensionata, ingenuamente, si precipita nella stanza dove custodisce i risparmi e li mostra ai tre. A questo punto il finto carabiniere le strappa dalle mani tutte le banconote e, con i complici, si dà alla fuga. L’anziana non può fare altro che avvisare la figlia e raggiungere l’ufficio denunce della questura di Chieti. Ora a portare avanti gli accertamenti per dare un volto ai banditi sono i poliziotti della squadra mobile: l’ipotesi di reato è furto con strappo.
Alla luce dell’ultimo episodio, le forze dell’ordine tornano a mettere in guardia i più anziani, facili prede di persone senza scrupoli che spesso e volentieri riescono a infilarsi nelle abitazioni dei malcapitati, magari dopo averli agganciati al supermercato, all’ufficio postale o, come in questo caso, in strada. «Non bisogna far entrare sconosciuti in casa», è il primo consiglio, forse banale ma efficace. «In caso di dubbi, conviene telefonare subito al 112 o al 113. E una segnalazione tempestiva dopo la truffa può servire a individuare il responsabile quando è ancora in zona».
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