Finto nipote deruba due anziani

27 Luglio 2019

Truffa del pacco a Lanciano, caccia a un 30enne che si è fatto dare 5mila euro

LANCIANO. Si finge il nipote e deruba una coppia di anziani di 5mila euro in contanti e gioielli. La cosiddetta “truffa del pacco” fa vittime in città. A farne le spese sono stati moglie e marito 80enni.
Giovedì mattina, verso le 11.30, la coppia riceve una telefonata da un uomo che dice essere il loro nipote. Casualmente ha anche un timbro di voce somigliante, che rende più verosimile la conversazione. Il finto nipote preannuncia ai nonni l’arrivo di un corriere per la consegna di un pacco, chiedendo loro il favore di ritirarlo al posto suo e di pagare in contrassegno la somma di 2mila euro. In effetti, dopo alcune chiamate per capire dove si trovasse esattamente l’abitazione, si presenta a casa degli anziani il finto corriere che consegna alle vittime un pacco avvolto con nastro di colore blu, facendosi consegnare la somma. Subito dopo l’anziano riceve un’altra telefonata in cui sempre il “nipote” gli chiede di ritirare un secondo pacco dallo stesso corriere, che sta tornando, e di anticipare di nuovo le spese di contrassegno, che questa volta ammontano a 3mila euro. Non avendo la disponibilità in casa di questa ulteriore somma, all’arrivo del corriere l’anziano, convinto sempre in buona fede che si tratti del nipote, va all’ufficio postale per prelevare il contante. Contestualmente il sedicente corriere si fa consegnare, a garanzia del pagamento, alcuni monili in oro, che non vengono restituiti. Solo nel pomeriggio i due anziani, parlando al telefono con il vero nipote, si accorgono di essere stati vittime di una vera e propria truffa e sporgono denuncia. I pacchi, in realtà, contenevano risme di carta.
Le indagini sulla truffa sono portate avanti dalla polizia, che è sulle tracce di un uomo di circa 30 anni. Non sono molti, infatti, gli elementi utili all’identificazione del truffatore, che potrebbe aver vestito sia i panni del nipote che del corriere, oppure essersi avvalso di un complice. Il raggiro è avvenuto nella zona tra Torre Marino e Marcianese.
«Non bisogna mai aprire la porta né dare denaro o oggetti preziosi a persone sconosciute che si fingono amici di famiglia o appartenenti ad enti statali», raccomanda il dirigente del commissariato, il vice questore Lucia D’Agostino, «bisogna accertarsi dell’identità dell’interlocutore contattando un familiare e in ogni caso, nel dubbio o nel sospetto, chiamare i numeri di emergenza 113 e 112». (s.so.)