Finto nipote ruba i gioielli a una pensionata

Lanciano. Nuovo raggiro dopo quello costato a un nonno 20mila euro. Appello del parroco di Santa Rita
LANCIANO. Secondo anziano raggirato e derubato nel giro di pochi giorni in città. A distanza di nove giorni dal caso del nonnino di contrada Santa Giusta che con l’inganno ha perso 20mila euro, torna in azione la banda delle truffe via telefono. In realtà nel mezzo ci sono stati diversi tentativi, anche nel circondario, per fortuna non andati a buon fine.
Sabato, però, la banda ha colpito di nuovo. A farne le spese questa volta è stata una 85enne residente in piazza Mazzini, nel quartiere Santa Rita. Il raggiro, come l’altra volta, è iniziato intorno alle 12,30. L’anziana ha ricevuto prima una telefonata, al numero fisso di casa, da parte di un ragazzo che le ha detto di essere il nipote Simone, il quale aveva bisogno di denaro per alcune spese impreviste. È sugli affetti infatti che fanno leva i criminali, talvolta inducendo le stesse vittime a rivelare i nomi di figli e nipoti. Alla richiesta del finto nipote la nonnina, ignara, non si è tirata indietro. Poco dopo la telefonata, a casa della donna si è presentato un altro ragazzo, sconosciuto, sulla trentina e senza inflessioni particolari nella parlata. A lui l’anziana ha consegnato una borsetta con alcuni monili in oro, per un valore che è stato quantificato in circa 800 euro. Il truffatore avrebbe convinto l’85enne a cedergli anche la collana e l’anello che indossava in quel momento. Solo dopo che i malviventi erano ormai lontani, parlando con il figlio, l’anziana ha scoperto il raggiro.
Sull’episodio indagano i carabinieri, diretti dal maggiore Vincenzo Orlando. Ieri la denuncia è stata formalizzata al comando di via Del Verde. Don Nicola Giampietro, parroco del quartiere, ha lanciato un appello al termine della messa: «Stanno facendo molti colpi a Lanciano, sanno anche i nomi dei vostri figli e nipoti, non aprite a nessuno. E voi più giovani avvisate nonni e genitori anziani», ha aggiunto poi il sacerdote rivolto ai parenti delle potenziali vittime, «state allerta, è gente subdola e furba».
Le modalità sono del tutto simili a quelle del colpo precedente, risalente allo scorso 18 marzo. Anche in quel caso il raggirato è un 85enne, residente in contrada Santa Giusta. A lui, però, il finto nipote ha chiesto per telefono i soldi per comprare il computer. Alla porta di casa si è poi presentata una donna. Nel giro di un quarto d’ora, il nonnino è stato indotto a consegnare ai malviventi 20mila euro in contanti, che teneva nascosti in casa. Su questo primo episodio indaga la polizia. Gli investigatori stanno setacciando le immagini delle telecamere delle zone in cui sono avvenuti i colpi.
Chiunque avesse elementi utili, o avesse notato strani movimenti di auto e di persone mai viste prima, può rivolgersi alle forze dell’ordine. Altri raggiri con la tecnica del finto nipote si registrano a Pescara e all’Aquila.
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