Fiom: il premio Sevel non basta, bisogna parlare di investimenti

24 Febbraio 2023

L’annuncio di Stellantis del bonus ai dipendenti Fca Italy per l’attività svolta non soddisfa il sindacato Marinelli: è necessario subito un confronto con governo e azienda perché si torni a produrre veicoli

ATESSA. «Il premio aziendale non basta, chiediamo un confronto con Stellantis su lavoro e salario». La Fiom nazionale, su intervento del coordinatore automotive Simone Marinelli, interviene sul premio di risultato che sarà erogato nella busta paga di fine mese ai dipendenti di tutti gli stabilimenti italiani del gruppo, compresi i lavoratori abruzzesi di Fca Italy. «Stellantis ha comunicato che l’importo medio del premio», interviene Marinelli, «corrisponde a circa 1.400 euro lordi, ma per effetto del contratto specifico, gli ammortizzatori sociali “mangiano” la maturazione del premio. Infatti, quello che percepiranno effettivamente le lavoratrici e i lavoratori potrebbe essere ben al di sotto del premio nominale. Inoltre, l’azienda erogherà ad aprile ai lavoratori, esclusi i somministrati, un importo di 450 euro lordi con le stesse regole di maturazione del premio».
«Il premio e l’erogazione unilaterale non bastano a recuperare ciò che si è perso per effetto dell’inflazione, per questo abbiamo ribadito la richiesta di un’erogazione straordinaria di una mensilità e che sia riconosciuta la pienezza del premio per tutti i lavoratori di Stellantis», aggiunge il coordinatore Fiom nazionale, «soluzioni condivise per riconoscere la professionalità e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo possono essere individuate se l’azienda rimuovesse le pregiudiziali negoziali e aprisse ad un reale confronto, unitario, sul rinnovo contrattuale. È necessario proseguire il confronto con l'azienda e il governo sul piano industriale complessivo per individuare le missioni produttive per tutti gli stabilimenti e gli investimenti necessari, con l'obiettivo di tornare a produrre, nel nostro Paese, 1.500.000 di veicoli», conclude Marinelli.
Intanto i dipendenti di Fca Italy si preparano a rientrare sulle linee produttive lunedì 27 febbraio dopo una settimana di fermo a causa della mancanza di body computer da installare nei furgoni commerciali leggeri. Lo stop produttivo, il terzo da inizio anno, è coperto da cassa integrazione. Domenica inizierà la fase di riavvio delle linee in fabbrica.(d.d.l.)
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