Fiom in sciopero alla Blutec E alla Sevel salta il terzo turno

6 Settembre 2018

ATESSA. Sciopero a oltranza della Fiom alla Blutec, azienda del tessuto automotive della Val di Sangro che produce componentistica (traverse sottoplancia) per la Sevel. Dove ieri notte, a causa...

ATESSA. Sciopero a oltranza della Fiom alla Blutec, azienda del tessuto automotive della Val di Sangro che produce componentistica (traverse sottoplancia) per la Sevel. Dove ieri notte, a causa della mancanza di materiale dall’azienda dell’indotto, il terzo turno si è fermato. «Da mesi cerchiamo di gestire problemi su sicurezza, ambiente, salari e investimenti», si legge in un comunicato sindacale, «ma la Blutec è affetta da sordità e non la riteniamo più un nostro interlocutore. Siamo stanchi di aspettare. A Blutec chiediamo di farsi da parte e di cedere lo stabilimento ad un’azienda seria capace di fare industria». La Fiom si rivolge anche a Sevel, principale committente della Blutec che già lo scorso 31 agosto aveva dovuto fermarsi per un turno perché il guasto ad un macchinario aveva comportato il mancato invio del materiale. Proprio la fabbrica del Ducato Fiat può subire conseguenze pesanti sulla produzione dal momento che ogni ritardo o fermo produttivo sulle linee dovrebbe essere recuperato e che il calendario degli straordinari è già molto fitto di qui ai prossimi mesi. «Chiediamo a Sevel di intervenire», fa appello la Fiom, «per ridare dignità ad un’azienda che grazie ai propri lavoratori ha espresso in questi anni un altissimo livello professionale. È necessario mettere un punto a questa tragica esperienza». Già in passato la Blutec, al centro di un delicato passaggio societario, aveva avuto problemi nel pagamento degli stipendi e la compilazione delle buste paga dove erano evidenti errori di calcolo grossolani. Ancora, i dipendenti (circa 180) lamentano livelli contrattuali non riadeguati da anni, mancati investimenti, formazione carente per il personale su temi importanti come la sicurezza e pesanti arretrati anche sui ticket relativi al servizio di mensa aziendale. La Fiom ha dichiarato lo sciopero ad oltranza fino a che «non interverranno elementi sufficienti per ristabilire una condizione di normalità. Vogliamo un interlocutore serio che possa rilanciare il sito e rispettare gli impegni industriali». (d.d.l.)
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