Fiori e commozione per l’eroe Menichini «Un esempio per tutti»

4 Marzo 2024

L’Arma abbraccia la famiglia del carabiniere a 20 anni dalla morte Deposta una corona d’allora sulla tomba, oggi la messa in cattedrale 

CHIETI. Grande commozione e partecipazione per la cerimonia dedicata all’appuntato scelto dei carabinieri Giangabriele Menichini, 40 anni di Chieti, travolto dal treno interregionale Pescara-Roma mentre inseguiva sui binari uno spacciatore durante un complesso servizio investigativo.
Ieri, nel giorno del ventesimo anniversario dalla tragedia, in tanti hanno rivolto una preghiera davanti alla tomba nel camposanto di Sant’Anna, a Chieti. In mattinata, l’Arma dei carabinieri ha ricordato «il gesto eroico», come detto dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Alceo Greco, di Menichini, «un esempio per tutti». È stata poi data lettura della preghiera del carabiniere e delle motivazioni che hanno portato lo Stato italiano a insignire Menichini della più alta onorificenza al valore civile.
La medaglia d’oro del militare è oggi tenuta dal fratello Claudio Menichini, ieri presente insieme a tanti familiari. Durante la cerimonia la famiglia dell’Arma ha poggiato una corona d’alloro e un mazzo di rose blu e rosse sopra la tomba del militare. Presente anche la rappresentanza della sezione teatina dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc), presieduta da Mario Colantonio.
Le celebrazioni per il ventesimo anniversario della scomparsa del militare proseguono oggi con una messa in sua memoria nella cattedrale di San Giustino, alle 10.30, a cui parteciperà anche il comandante della Legione, il generale di brigata Antonino Neosi. A Giangabriele Menichini è intitolata la nuova caserma dei carabinieri di Francavilla al Mare. E presto il suo nome potrebbe comparire anche nella toponomastica cittadina: un ordine del giorno per l’intitolazione di un luogo della città è stato da poco presentato al presidente del consiglio comunale e al sindaco dal gruppo consiliare Lega formato da Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta. Alla cerimonia non era presente però nessun rappresentante dell’amministrazione comunale. (e.g.)
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