Fioriti: «Droga nelle scuole» Ma Orsini tranquillizza

17 Marzo 2018

ATESSA. Hanno destato preoccupazione le dichiarazioni del consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, sulla «circolazione di droga tra i minori» nella città e davanti alle scuole....

ATESSA. Hanno destato preoccupazione le dichiarazioni del consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, sulla «circolazione di droga tra i minori» nella città e davanti alle scuole. Fioriti ha indirizzato una nota al prefetto, all’assessore alla cultura del Comune, al questore ed ai comandanti provinciali dei carabinieri e della finanza. «Nella nota», afferma il consigliere, «si fa presente una situazione a dir poco allarmante, che coinvolge gli studenti della città. Questi, infatti, al pari di loro coetanei, frequentatori delle scuole medie, a detta di alcuni genitori sarebbero sovente avvicinati da quelli delle scuole superiori, più grandi di loro, che, con blandizie, offerte gratis e altri stratagemmi attirerebbero l’attenzione dei più piccoli sull’uso di sostanze stupefacenti, soprattutto marijuana e hashish».
«Le incaute dichiarazioni rese da Fioriti e riportate sui social, hanno determinato allarmismo e agitazione in particolare nelle famiglie atessane, e dato una pessima immagine della nostra istituzione scolastica», afferma l'assessore alla cultura Giulia Orsini che aggiunge: «Vorrei tranquillizzare: nelle nostre scuole non si verificano i problemi denunciati da Fioriti. La dirigenza e gli insegnanti sono attenti e vigili sulla problematica, così come massima attenzione c’è in tal senso da parte dell’Arma dei carabinieri e delle altre istituzioni del territorio. Fioriti forse non sa che la scuola già svolge tante attività di prevenzione e informazione sulla problematica dell’uso di sostanze stupefacenti, nonché di quella dell’alcol. Egli, forse, neppure sa che, come avvenuto già in passato, le nostre scuole sono già periodicamente interessate da controlli con unità cinofile da parte dei carabinieri, sempre attiva e vigile anche in città. Certo», conclude Orsini, «non dobbiamo sottovalutare il problema, che ha rilevanza sociale e non dobbiamo mai abbassare guardia e vigilanza. Ma bisognerebbe evitare i proclami e le dichiarazioni allarmistiche e relazionarsi di più con le istituzioni». (m.d.n.)
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