Fioriti: ponte chiuso, la Regione acceleri sul nuovo ospedale
ATESSA. Accelerare per l’ok da parte della Regione all’ospedale di area disagiata. Lo chiede, dopo la chiusura del ponte sul Sangro, il consigliere comunale di Progetto Atessa Carmine Fioriti. «L’osp...
ATESSA. Accelerare per l’ok da parte della Regione all’ospedale di area disagiata. Lo chiede, dopo la chiusura del ponte sul Sangro, il consigliere comunale di Progetto Atessa Carmine Fioriti. «L’ospedale di Atessa è il solo presidio raggiungibile in breve», dice Fioriti, «i tempi di percorrenza del tratto Atessa-Lanciano si sono raddoppiati, sia per la maggiore lunghezza del percorso sia per la precarietà delle strade alternative di collegamento, strette e pericolose. Ora, se questa situazione crea non pochi disagi ai lavoratori pendolari, diventa addirittura critica e drammatica se ad affrontare il percorso sono le ambulanze, non meno di 10-20 al giorno, che trasportano pazienti all’ospedale Renzetti di Lanciano da Atessa, Tornareccio, Casalanguida, Montazzoli e altre zone dell’alto Sangro». La chiusura del ponte di Sant’Onofrio ha sancito una criticità dei collegamenti tra le due sponde del Sangro. «Ovviamente se ad Atessa il pronto soccorso e gli altri reparti previsti dall’ospedale di zona disagiata fossero già in funzione», puntualizza Fioriti, «tutto sarebbe più operativo e più sicuro per gli ammalati che troverebbero nel San Camillo tutta l’assistenza necessaria. Dopo il via libera alla sua conversione, occorre ora che la Regione, pur nella situazione in cui si trova, faccia con urgenza il definitivo passo. Vale a dire di approvare senza indugio, perché consequenziale alle decisioni prese a Roma, la delibera necessaria per gli aggiornamenti nel Dca n.79 del 2016». (m.d.n.)

