Fioriti: si risparmia chiudendo l’ospedale?

ATESSA. Chiedere all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci qual è stato il risparmio scaturito dalla chiusura dell’ospedale San Camillo: è questa la mozione del consigliere comunale di...
ATESSA. Chiedere all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci qual è stato il risparmio scaturito dalla chiusura dell’ospedale San Camillo: è questa la mozione del consigliere comunale di minoranza, Carmine Fioriti (nella foto), che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Non solo: sempre nella stessa mozione, Fioriti, capogruppo di Progetto Atessa, chiede anche di intraprendere l’azione penale (interruzione di pubblico servizio) qualora si evincessero mancati risparmi dalla chiusura del presidio sanitario. «Il consigliere della Regione Abruzzo, Mauro Febbo», afferma Fioriti «ha dichiarato e denunciato, tra l’altro, che i 69 milioni e 700 mila euro assegnati alla Regione non sono assolutamente una premialità, come euforicamente annunciato da Paolucci, ma semplicemente “le spettanze residue a tutto l’anno 2015£. Quindi una vera propria spettante restituzione e non un premio aggiuntivo. Non va dimenticato che in seguito alla chiusura quasi completa dell’ospedale di Atessa e il conseguente aumento di lavoro di quello di Lanciano che, per tale evenienza, starebbe implodendo, la verità della nostra sanità sarebbe assai preoccupante». Il nocciolo della questione è questo: la chiusura dei reparti, che in sostanza hanno decretato l’attuale stato dell’ospedale di Atessa, hanno o no prodotto un risparmio per la sanità abruzzese? Fioriti chiede anche al consiglio comunale «di interessare Febbo affinché controlli la veridicità di quanto affermerà Paolucci in risposta alla sua denuncia, dal momento che i cittadini di Atessa, al di là dei propri convincimenti politici, sappiano tutto è quanto necessario sulla chiusura dell’ospedale cittadino». (m.d.n.)

