Fioriti: vogliamo il bene del nostro paese

5 Maggio 2017

Il candidato sindaco di “Progetto Atessa”: ci batteremo per la sicurezza, il rilancio del centro storico e il commercio

ATESSA. Carmine Fioriti ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco con la lista “Progetto Atessa”. Fioriti, 62 anni, è commissario di polizia a riposo. Ha diretto la Squadra mobile della questura di Biella, l’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della stessa questura e ha diretto l’ufficio tecnico logistico provinciale della questura di Macerata. Ha fondato il Sindacato autonomo di polizia e nel 1983 è segretario generale. Ieri, alle presentazione della sua candidatura, c’erano Gianleucio Palena, consigliere comunale del Gruppo Misto ed ex LiberAtessa, coordinatore della lista; Andrea Marcolongo, portavoce del movimento civico Atessa agli Atessani; Debora Fioriti, presidente del comitato In difesa del territorio; Nino Pizzi, membro del Comitato civico. «Noi non abbiamo alcun interesse a occupare poltrone ma vogliamo fare politica tra la gente e per la gente» ha detto Palena che ha aggiunto: «Ci hanno cercati sia il Mau sia LiberAtessa ma abbiamo detto di no perché abbiamo una nostra identità e dignità». Carmine Fioriti parte con le idee chiare: «Progetto Atessa è un movimento nuovo nel quale confluiscono e convivono più anime, di diversa estrazione politica, anche distanti enormemente tra loro, ma tutte unite dal vincolo supremo del perseguire, in ogni modo, il bene della propria città e dei suoi abitanti, della propria storia e tradizione senza mai smettere di guardare al presente per costruire il domani».
I punti principali del programma prevedono, tra l’altro: la sicurezza del territorio («Messo in pericolo da un continuo manifestarsi di reati predatori al Centro e a Valle a danno di famiglie e di aziende. Al riguardo l’attenzione sarà posta verso la ricostruzione della polizia locale, l’impiego di personale ausiliario e volontario, il ricorso ad accordi con altri Comuni e la richiesta del potenziamento dell’organico della Compagnia carabinieri»); rivitalizzazione del centro storico mediante progetti mirati, innovativi ed originali come scuole a tutti i livelli, sia di istruzione superiore che professionali, ricerca di insediamento di sedi staccate universitarie con previsione di foresterie da stanziare in edifici esistenti nel centro storico; agevolazioni per il commercio con previsione di eventi rafforzativi e mercatini originali e funzionali.
«La nostra posizione segue il buon senso», afferma Andrea Marcolongo, «sugli immigrati condanniamo la politica per come gestisce il problema. Sul centro immigrati non abbiamo trovato aiuti da Mau e LiberAtessa». «L’assessore regionale Silvio Paolucci», ha detto Debora Fioriti, «ha manifestato la sua ostinazione per la chiusura dell'ospedale. Il Mau e LiberAtessa ci hanno lasciati soli, anche loro è la responsabilità di quanto è successo». «Mi sono esposto», dice Nino Pizzi, «perché né la maggioranza né l'opposizione hanno fatto qualcosa per il commercio. Atessa è scesa di livello rispetto alle altre realtà. C'è non di dittatori ma di condottieri». Hanno aderito a Progetto Atessa il Mas (Movimento Atessa Sociale), Comitato civico, Comitato spontaneo in difesa del territorio, il Comitato Atessa agli atessani, e il Movimento realizzare insieme.