Firme per le scuole sicure

22 Febbraio 2017

Petizione on line su Change.org lanciata dai genitori della elementare Cesarii

CHIETI. "Con la tua firma potrai, in qualità di cittadino di Chieti e genitore, chiedere ai nostri amministratori, sindaco e presidente della Provincia, di rendere noto l'indice di vulnerabilità sismica di ogni edificio scolastico presente in provincia di Chieti". E' l'incipit di una petizione online lanciata su Change.org e messa in campo da alcuni genitori della scuola Cesarii dei comprensivo 1. Chiedono chiarezza sulle condizioni degli istituti: «Vogliamo conoscere il reale stato delle nostre scuole e responsabilizzare i nostri amministratori su un tema fondamentale quale quello della sicurezza sismica. Per non voltarci dall'altra parte, per non dimenticare, per non pentirci» continuano. Una petizione che ha già raggiunto più di 200 firme e che vuole tornare a porre al centro del dibattito pubblico il problema della vulnerabilità sismica delle scuole, vista anche l'emergenza apocalittica che ha colpito la città nelle scorse settimane: «Rispetto alle problematiche strutturali delle scuole presenti sul territorio, noi che facciamo parte delle Cesarii siamo molto meno colpiti da criticità particolari. Ma proprio per questo abbiamo voluto portare avanti la petizione» dice Chiara Ciampoli, madre di un alunno e tre le promotrici dell'iniziativa «non vogliamo far passare il messaggio che il problema della sicurezza sia solo di chi lo vive in prima persona. E' un qualcosa che riguarda tutti». Una voglia di mobilitarsi che si lancia verso ulteriori prospettive future: «Sono stata contattata dal Comitato scuole sicure Chieti e Pescara», continua la Ciampoli «e così mi hanno chiesto se io ed altri genitori volevamo attivarci per porre di nuovo al centro del dibattito pubblico il problema della sicurezza degli istituti». Ma quali gli obiettivi? «L'idea è quella di creare un comitato cittadino che operi continuativamente. E' ovvio che con un numero sempre maggiore di firme e di sostenitori per questa petizione, i cittadini potranno avere più voce in capitolo. Sarebbe bello se a firmare fossero anche gli amministratori locali, per cercare di migliorare ciò che abbiamo» conclude. (e.r.)