Fisioterapista contagiata: è stato un incubo

15 Novembre 2020

Lettera aperta di una 46enne: io e i miei familiari abbiamo vinto una grande battaglia, grazie ai medici

VASTO. «È stata un’esperienza terribile, che sicuramente rimarrà impressa nei nostri ricordi, ma oggi posso dire che io e la mia famiglia abbiamo vinto una grande battaglia». Anna, 46 anni, fisioterapista all’ospedale di Vasto, racconta la lotta contro il Covid-19, il virus che ha contagiato lei, suo marito (noto professionista locale) e i suoi due figli di 9 e 7 anni. «Quando il 9 ottobre scorso seppi di essere positiva feci un respiro profondo e dissi alla mia famiglia che ne saremmo usciti più forti e uniti, ed in parte tutto questo si è avverato», dice Anna, «l’esperienza del Covid può cambiare all’improvviso la vita di ognuno di noi e tutte le certezze e le sicurezze avute fino a quel momento. C’era una grande battaglia da vincere, una strada da percorrere con determinazione, consapevolezza e lucidità. Sono tante le procedure da attuare quando viene colpito l’intero nucleo familiare. Nell’immediatezza partirono le comunicazioni ai medici curanti ed al pediatra, che per primi vogliamo ringraziare per la celerità con cui si attivarono per consentire di eseguire i tamponi. Scattarono immediatamente le quarentene dei familiari più stretti ed il mio isolamento domiciliare. Da quell’istante la porta della nostra casa si chiuse per riaprirsi un mese dopo. Scrivo questa lettera», prosegue la fisioterapista, «per trasmettere coraggio a tante persone e famiglie che purtroppo si trovano ad affrontare questo terribile virus, per cercare di infondere tanta energia e carica indispensabile e necessaria nella loro battaglia. È stata una esperienza terribile, il cui dramma è aver perso il mio caro e meraviglioso papà Domenico che non ce l’ha fatta a sconfiggere questo grande mostro».
Sono tante le persone che Anna vuole ringraziare: il primario del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Vasto, Maria Pina Sciotti e tutti i suoi collaboratori «per la grande professionalità mostrata», i medici dell’Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), Giuseppe Torzi e Rosa Di Nunzio del Dipartimento di Prevenzione della Asl, le maestre delle classi 3ª C e 5ª D dell’Istituto Martella di Vasto frequentate dai figli e in particolare la referente Covid professoressa Emma Columbro «per aver attivato immediatamente la didattica a distanza ed integrata». Un ringraziamento anche al sindaco Francesco Menna. (a.b.)