Fismic: vogliamo un’area industriale sicura

20 Gennaio 2023

Il segretario Gagliardi: i lavoratori vanno tutelati anche durante i loro spostamenti

ATESSA. Stato di abbandono e di incuria della zona industriale della Val di Sangro, interviene la Fismic Confsal: «La sicurezza dei lavoratori deve essere tutelata anche durante i trasporti».
La Federazione italiana sindacati metalmeccanici e industrie collegate, lamenta strade dissestate, illuminazione non idonea se non addirittura assente davanti alla Sevel, parcheggi insufficienti, assenza di posti di rifocillamento adeguati per gli autotrasportatori che giungono da tutta Europa. «Da anni», dice il segretario territoriale Fismic Confsal, Gianluca Gagliardi, «chiediamo più sicurezza e un intervento efficace e repentino da parte dell’Azienda regionale delle attività produttive (Arap). Ci uniamo all’appello del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, bisogna agire e farlo subito anche utilizzando i vari incentivi regionali e della nuova legge di bilancio». Sull'argomento, il Pd di Atessa dice: «Se l’Arap si occupasse delle problematiche reali delle aree industriali, e stiamo parlando della maggiore realtà industriale del Centro sud, e non disperdesse le proprie risorse in attività che poco hanno a che fare con i compiti statutari della società si accorgerebbe delle cose che non vanno senza aspettare che siano i comuni o le aziende a segnalarle».
Dopo gli interventi del consigliere regionale di FI, Mauro Febbo, e del presidente Arap Giuseppe Savini, Borrelli sostiene: «Abbiamo posto insieme alle maggiori aziende della Val di Sangro (dalla Honda alla Sevel) problemi reali e sollecitato interventi di s responsabilità dell’Arap che rivendica, anche nelle sedi giudiziarie, che quelle aree sono sotto la propria competenza per quanto riguarda la programmazione industriale e la gestione del territorio. Le aziende pagano anche contributi come “corrispettivo” di servizi che, per legge, l’Arap dovrebbe fornire. Febbo», conclude Borrelli, «ci fa sapere che la Regione intende fare grossi investimenti in Val di Sangro. Staremo a vedere se e quando si realizzeranno, per ora sappiamo che la Regione ha distribuito 12 milioni di euro a pioggia per attività non tutte di primaria importanza e niente alla zona industriale».
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