Fiume di fango nelle case «Siamo abbandonati»

17 Agosto 2018

I residenti mostrano i danni della pioggia e accusano: «I tombini erano otturati» Protestano gli abitanti del Levante, alberi caduti alla chiesa del Buon Consiglio

CHIETI. «Ci siamo presi un grosso spavento. Mai avevamo visto tanta acqua venir giù con quella violenza. Sono uscito fuori e la prima cosa a cui ho pensato è stata quella di sistemare il tombino. Lo faccio sempre in queste condizioni, perché il coperchio si solleva e il tombino si trasforma in una specie di fontana. Ma tanta pioggia, in così poco tempo, non l’ho mai vista». Guido Mezzanotte abita in via Troisi, discesa che sbuca in via Picena, zona Tricalle, dove ieri mattina stazionavano due grossi massi, sbucati non si sa da dove, e una marea di sassi, rami, fango e altri materiali. «A guardarsi intorno sembra una strada bombardata», commenta Saliu Agron, un altro residente intento a ripulire il garage dal fango che lo ha invaso.
Operazione che hanno fatto in tanti ieri mattina in città, e non soltanto allo Scalo dove le strade sembravano diventate fiumi d’acqua e fango.
Garage, pian terreni e sottoscala allagati anche in collina, come è accaduto nel quartiere Levante. In un condominio di via Rossini i residenti temono per una grossa voragine che si è aperta in corrispondenza delle fondamenta. «Stiamo ripulendo tutto da diverse ore», dice Antonella Guarino, «e certo la situazione non è facile».
«Senza contare», aggiunge un’altra condomina, Francesca Angelucci, «che molta roba che avevamo nei garage invasi da acqua e fango è ormai inservibile». Alcuni residenti del condominio avevano chiesto aiuto a un amico proprietario di un furgone, Gianmarco D’Orazio, che aveva ben presto riempito completamente il cassone con roba ormai inservibile. «I tombini erano tutti otturati da foglie», lamentano i coniugi Sciacca, «va bene che siamo al Levante, che è un quartiere periferico, ma comunque noi le tasse le paghiamo lo stesso, anche se siamo in periferia. La verità è che qui ci sentiamo abbandonati».
Al lavoro anche per ripulire strade e cortile dagli alberi caduti. Adriano Di Tonto e Antonio Melideo, residenti davanti alla chiesa del Buon Consiglio, imbracciati seghetto e carriola. «Un grosso albero è caduto nella notte», dicono i due residenti, «ci siamo dati da fare per ripulire tutta la zona». (a.i.)
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