Fiumi di droga dai Balcani In 31 a processo per spaccio

Al via oggi l’udienza sull’“Operazione Esmeralda” coordinata dalla Dia dell’Aquila Coniugi al vertice del sodalizio: avevano una villa del valore di 1,5 milioni di euro
VASTO. Operazione Esmeralda: 31 arresti e 20 chilogrammi di stupefacenti sequestrati. Un fiume di droga, tra eroina e cocaina, che mensilmente veniva smerciato in Abruzzo e per un giro d’affari di oltre 4milioni di euro. E poi un libro mastro, un quaderno di appunti con i nomi, le forniture e le somme di denaro del sodalizio criminale. Al vertice dell’organizzazione una coppia rom di Vasto: Lucia Sauchella, già condannata per traffico internazionale di stupefacenti, e Carmine Bevilacqua, nome noto per reati analoghi. La provenienza della droga: la pista balcanica. La maxi operazione anti droga scattata 5 anni fa approda oggi davanti ai giudici del Tribunale di Vasto.
Grazie a due quaderni gli investigatori del Nucleo investigativo diretti dal capitano Eugenio Stangarone 5 anni fa individuarono un’organizzazione che con la droga acquistata in Albania riforniva da Vasto tutta la costa adriatica. L’accusa per i 31 imputati è di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. A difendere gli imputati del Vastese sono gli avvocati Raffaele Giacomucci, Elisa Pastorelli, Massimiliano Baccalà, Giovanni e Antonello Cerella. Le misure cautelari scattarono nell’autunno del 2011 su disposizione del gip presso il tribunale dell’Aquila e su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Le indagini sono andate avanti ininterrottamente da febbraio 2010 ad aprile 2011. 18 persone furono arrestate in flagranza di reato, le altre indagate. A coordinare l’operazione, che ha visto la partecipazione di 250 carabinieri, fu il pm Antonietta Picardi.
La maxi operazione è stata denominata Esmeralda, dal nome della nomade del gobbo di Notre Dame. Al vertice del sodalizio la coppia rom di Vasto, Carmine Bevilacqua e Lucia Sauchella, noti alle cronache giudiziarie per altre vicende legate alla droga. La donna - già condannata dal tribunale di Milano, in via definitiva, ad una pena di 8 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti - fu anche sorpresa mentre tentava di stoccare oltre 10 chili tra eroina e cocaina nella faraonica villa di Vasto. L’abitazione, del valore di oltre 1 milione e mezzo di euro, è stata confiscata ed ora è patrimonio dello Stato. Ma anche l’immobile è al centro di corsi e ricorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

