Fiumi di pipì nel centro storico «Bagni chiusi? È assurdo»

22 Luglio 2014

VASTO. Due giorni di tempo per riaprire i bagni pubblici, in caso contrario verrà avviata una raccolta di firme. Suona come un ultimatum il termine concesso al Comune da Nicola Del Prete che...

VASTO. Due giorni di tempo per riaprire i bagni pubblici, in caso contrario verrà avviata una raccolta di firme. Suona come un ultimatum il termine concesso al Comune da Nicola Del Prete che denuncia lo stato di degrado dei vicoli del centro storico trasformati durante la Notte Bianca in un orinatoio.

«Non è possibile organizzare la Notte Bianca e non lasciare aperti i bagni pubblici che, purtroppo, rimangono chiusi anche durante il giorno», esordisce il consigliere comunale d’opposizione, «ne è possibile accettare la giustificazione del sindaco Luciano Lapenna che ripetere che i bagni restano chiusi perché altrimenti sono oggetto di azioni vandaliche. La funzione dei bagni pubblici è essenziale se intendiamo offrire ai turisti una città pulita, dove chi percorre di notte le stradine del centro storico, lo può fare senza tapparsi il naso». Secondo Del Prete «un’amministrazione comunale che non riesce a garantire i servizi essenziali minimi non può pensare di affrontare temi importanti per lo sviluppo della città».

Proteste arrivano anche dalla Marina da parte di bagnanti e residenti costretti ad assistere a spettacoli indecorosi. «Se entro due giorni i bagni pubblici non verranno riaperti ne parlerò in consiglio comunale dopo aver raccolto le firme dei tanti vastesi che frequentano il centro e non sanno dove fare i propri bisogni perché i bagni sono sempre chiusi e quelli di Vasto marina, invece, sono ad esclusivo utilizzo degli operai comunali», conclude. (a.b.)

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