Flacco blocca il test per il tumore al colon

10 Aprile 2016

CHIETI. Era a un passo dal diventare il primo centro pubblico europeo a fornire ai cittadini, entro questo mese, il nuovo esame non invasivo per l’individuazione del tumore colon-retto attraverso la...

CHIETI. Era a un passo dal diventare il primo centro pubblico europeo a fornire ai cittadini, entro questo mese, il nuovo esame non invasivo per l’individuazione del tumore colon-retto attraverso la tecnologia del DNA fecale, denominato Cologuard. Metodo approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) americana e introdotto a novembre anche in Italia. Ma il direttore generale della Asl Pasquale Flacco ci ha ripensato, ritirato la delibera aziendale e sospeso l’attivazione del servizio. Una scelta incomprensibile per molti medici e soprattutto per i tanti pazienti che già si erano prenotati per sottoporsi all’indagine preventiva di un tumore che ha una incidenza importante sul territorio regionale. Sembra che il dietro front sia da attribuire a qualche «ombra» comparsa sulla efficacia del metodo predittivo.

Dubbi che hanno spinto Flacco a frenare il progetto.

A portare avanti la campagna preventiva del tumore al colon doveva essere il Centro Tao del policlinico teatino che sta vivendo momenti di incomprensibile incertezza inaugurati, non più di un mese fa, col ridimensionamento dei servizi offerti ai pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.

Malati affetti da patologie gravi costretti a spostarsi da un capo all’altro dell’ospedale prima di concludere l’iter completo che inizia coi prelievi del sangue e termina con il dosaggio preciso dei farmaci che devono essere assunti dai malati. «Quando il ciclo completo veniva effettuato al Centro tao i tempi di attesa dei pazienti non superavano i 25 minuti. Adesso» evidenzia il dottor Gianfranco Vitullo, responsabile del servizio tao «sono più che raddoppiati». (y.f.)