Flacco manager Asl ma solo per l’estate

26 Giugno 2015

Non sarà lui il direttore generale del dopo-Zavattaro. Vertice con Paolucci sul potenziamento di 118 ed infermieri

CHIETI. Pasquale Flacco manager di transizione alla Asl di Chieti. Ha i numeri per diventare il direttore generale del dopo-Zavattaro, ma non sarà lui il prossimo vertice della sanità pubblica di Chieti, Lanciano e Vasto. La Regione gli ha affidato il completamento dell'operazione Polo Cardiologico, cioè di aprire entro la fine di luglio (si parla di sabato 25) la nuova mega struttura inaugurata prima delle elezioni teatine. Flacco sarebbe un direttore generale del ’900: un gran lavoratore oltre che persona affidabile, ma la Regione punta a un manager rampante, un quarantenne stile Renzi. Questo trapela dagli ambienti vicini al governatore Luciano D'Alfonso nel giorno in cui le voci di Flacco manager già in pectore si fanno insistenti. Per lui è comunque un grosso riconoscimento per il lavoro di traghettamento che lo attende per tutta la calda estate della sanità teatina cominciata ieri pomeriggio con un vertice tra Cisl Funzione pubblica, Nursind, Fsi e l’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci.

Con una nota congiunta i sindacati della sanità hanno dato un parere favorevole all’incontro anche se si augurano che non resti un episodio isolato e che la collaborazione prosegua. Le organizzazioni sindacali e i loro rispettivi rappresentanti Gabriele Martelli, Enrico Del Villano e Raffaello Villani sottolineano che purtroppo rimangono ancora irrisolte diverse criticità come quella dell’assenza di un sistema dell’Emergenza-Urgenza moderno e che sia aderente territorio. I sindacati hanno sollecitato l’apertura di nuove postazioni territoriali di 118 con personale medico ed infermieristico dedicato e non come accade adesso, con medici e autisti dedicati ma invece con infermieri “tuttofare “ che lavorano nei vari Pronto soccorso e nei Posti di primo intervento e che, alla chiamata, devono abbandonare il paziente in ambulatorio ed uscire con l’ambulanza. Nei Pronto soccorso di Chieti, Lanciano e Vasto il personale infermieristico è ridotto all’osso. Su questo punto l’assessore Paolucci ha annunciato l’attivazione di una postazione del 118 a San Salvo.

I sindacati hanno inoltre evidenziato alte criticità lavorative al Triage e all’Osservazione breve intensiva a cui si aggiunge un insufficiente numero di personale ausiliario di supporto.

La carenza di personale è il punto dolente, soprattutto di quello infermieristico che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza dei pazienti e degli operatori stessi.

Come ogni estate torna il problema delle ferie che sistematicamente pone in evidenza, secondo i sindacati, una carenza cronica di programmazione aziendale.

«Auspichiamo», scrivono le rappresentanze dei lavoratori ospedalieri, «che verrà assunto personale per tamponare il periodo estivo e permettere ai dipendenti di effettuare le ferie e che sia numericamente congruo e soddisfacente nei presidi ospedalieri di Chieti Lanciano e Vasto».

Cisl Funzione pubblica, Nursind, Fsi hanno sottolineato inoltre l’assenza di un Piano delle emergenze, ormai da molti anni e dove all’inizio di ogni anno l’Azienda dovrebbe predisporre un piano annuale per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica, ai profili professionali necessari per l’erogazione delle prestazioni nei servizi e presidi individuati dal piano stesso ed agli aspetti organizzativi delle strutture.

I sindacati chiedono poi gli stessi diritti per tutti i dipendenti e sperano nella creazione di una mensa aziendale anche negli ospedali di Lanciano e Vasto.

Infine è stato chiesto quale è il futuro degli ospedali di Atessa e dei presidi di Gissi, Casoli e Guardiagrele.