Focolaio al San Francesco, due morti

29 Dicembre 2020

Prime vittime nella Rsa dell’istituto, i sindacati chiedono tamponi per il personale. Smargiassi: porterò il caso in Regione

VASTO. Due anziani morti in poche ore. Il focolaio scoppiato nella rsa dell’istituto San Francesco di Vasto marina, con 57 contagiati, conta le prime vittime. Una di loro è Antonio D’Alessandro, 96 anni, ex imprenditore di Casalbordino e padre del consigliere comunale Davide D’Alessandro. E preoccupano anche le condizioni degli altri ospiti.
La Asl assicura che la situazione è sotto controllo ma il San Francesco ha bisogno di nuovo personale in sostituzione degli operatori contagiati. La situazione sta diventando insostenibile per il personale al lavoro. Le segreterie provinciali di Cgil-fp e Uil-fpl tornano a chiedere alle istituzioni di adoperarsi per sottoporre tutto il personale in servizio ai test molecolari. Anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) lancia un appello: «Serve un intervento urgente della Regione e della Asl», dice Smargiassi, «purtroppo, all’elevato numero di contagi registrati alla rsa San Francesco, si affiancano le morti per Covid nella struttura. Mi arrivano notizie da personale e pazienti che lamentano un mancato piano di tamponi molecolari, che in questa struttura mancherebbero addirittura dallo scorso 11 novembre». Il consigliere del M5S non nasconde la propria preoccupazione davanti ai 57 contagi, tra personale e pazienti. «Mi associo al sollecito rivolto alla Asl di Chieti da quanti hanno sin qui richiesto un supporto in ottica di forza lavoro da affiancare al personale presente. Chiedo inoltre all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì di dare corso a un piano urgente di tamponi per la struttura, anche nel rispetto delle ordinanze del presidente della Regione che richiamano all’obbligo di test molecolari per le rsa. Per il momento», continua Smargiassi, «è necessario e urgente arginare il diffondersi dei contagi nella struttura e dare supporto a tutti gli operatori sanitari nella stessa impegnati. Chiarisco comunque che non tralascerò di far luce, se necessario anche attraverso un’apposita seduta della commissione Vigilanza che ho l’onore e l’onere di presiedere, su ciò che è accaduto nella rsa e, più in generale, sulla situazione del personale che nella stessa opera, sotto ogni profilo», conclude Smargiassi.
Intanto oggi è il giorno del dolore per i familiari delle vittime. Purtroppo, non sarà possibile assistere ad una cerimonia religiosa in chiesa per motivi di sicurezza. La salma di Antonio D’Alessandro arriverà direttamente al cimitero alle 11 e sarà celebrata qui una funzione religiosa con i parenti. Tutti i consiglieri esprimono il loro cordoglio al consigliere dell’opposizione.