Focolaio al San Francesco, quinta vittima

5 Gennaio 2021

Deceduta una novantenne di San Salvo. Accuse alla Regione e alla Asl per la mancata attivazione del drive-in in città

VASTO. Si allunga la lista degli anziani ospiti della rsa del San Francesco morti a causa del Covid-19. Domenica mattina si è fermato il cuore di una novantenne. Ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali della donna. Il nuovo decesso ha scatenato nuove polemiche. Il sindaco Francesco Menna torna a bacchettare la Regione sperando che intervenga. Parla di situazione drammatica, la rappresentante del comitato civico L’Arcobaleno, l’avvocato Angela Pennetta. Intanto in città è previsto l’arrivo dei Nas.
NUOVO DECESSO E POLEMICHE L’età avanzata impedisce agli anziani ospiti della rsa dell’istituto San Francesco di resistere all’aggressione del virus. «Alla lista delle vittime del Covid va aggiunta una novantenne di San Salvo. I contagi minacciano anche gli operatori», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Che cosa deve accadere per convincere l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, a ordinare al manager della Asl, Thomas Schael, di aprire un drive-in a Vasto davanti al San Francesco?» chiede il primo cittadino. Duro il comunicato dell’avvocato Angela Pennetta (L’Arcobaleno). «Quinto decesso al San Francesco. La situazione è drammatica», annota la Pennetta, «si rischia la cancellazione di una generazione. A fronte di ciò il silenzio assordante, proprio come la morte, del direttore generale della Asl, Thomas Schael, dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ma anche dei consiglieri di minoranza del Comune di Vasto e del Comitato in difesa dell’ospedale. La rsa San Francesco va immediatamente aiutata mandando personale qualificato e con l’apertura urgente e indispensabile del drive-in. La classe politica tutta deve fare quadrato per la difesa del territorio e dei nostri anziani che lo rappresentano appieno».
CARABINIERI IN AZIONE Intanto d’intesa con il ministero della Salute, i carabinieri del Nas hanno ripreso le ispezioni nelle strutture sociosanitarie e socio assistenziali per accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione nella diffusione epidemica individuando situazioni di insufficiente monitoraggio e la dotazione di necessari dispositivi di protezione individuale sia per gli ospiti che per il personale e piani anti-Covid. Anche Vasto è inserita nell’agenda dei Nas. Già a fine ottobre i militari visitarono il San Pio e la rsa San Vitale.
CONTROLLI DELL’EPIFANIA I Nas non saranno gli unici militari in azione in città. Anche i carabinieri della Compagnia e delle stazioni del territorio insieme a polizia, guardia di finanza e polizia locale questa sera ripeteranno i posti di blocco e i controlli di prevenzione per garantire l’osservanza del decreto Covid.
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