Focolaio all’Antoniano: secondo decesso

Appello del direttore sanitario Tascione agli ordini professionali: servono medici, infermieri e operatori sanitari
LANCIANO. Un secondo decesso, quello di R.M., 101 anni, di Lanciano, e l’appello urgente a trovare medici e infermieri per assistere gli anziani ospiti della struttura. Sale l’allerta all’interno della residenza assistenziale anziani Antoniano, dove è scoppiato un focolaio Covid con 85 positivi e già due decessi in 24 ore. Aumentano poi i contagi in città con 5 nuovi casi e un totale di 132 positivi. Salgono a 23 gli operai Sevel colpiti dal virus dall’inizio della seconda ondata.
L’ANTONIANO Piangono la morte di R.M., una nonnina di 101, nella residenza anziani, e si piange in tutta la città. L’anziana è la seconda vittima del focolaio Covid scoppiato all’interno della struttura accanto la chiesa di Sant’Antonio, che conta oggi 85 ospiti positivi: 68 anziani e 17 operatori. In 20 attendono i risultati dei tamponi fatti venerdì. «Alle famiglie della nonnina di 101 e del 96enne morto venerdì esprimiamo le nostre più sentite condoglianze», dice il sindaco Mario Pupillo. «Anche se la vita a quella veneranda età ci prepara al distacco, la morte di una nonna o un nonno è sempre una perdita di memorie, ricordi, storie». Ma a preoccupare ora nella residenza non sono le condizioni, sempre più delicate degli anziani, ma la carenza di personale sanitario nell’istituto, visto i 17 sanitari positivi, i 6 operatori socio sanitari sui 28 totali disponibili a lavoro assieme a 4 infermieri. Il direttore sanitario Evandro Tascione ha lanciato un appello all’Ordine dei medici per raccogliere la disponibilità immediata di medici, infermieri e operatori. Gli interessati possono dare la propria disponibilità all’immediata contrattualizzazione mettendosi in contatto con la direzione dell’istituto Antoniano, chiamando il numero 327.9585764 della signora Gilda Ucci, responsabile segreteria dell’istituto o inviando una mail con il curriculum a direzione@casantoniano.it o info@casantoniano.it. «La direzione dell’istituto e il direttore sanitario Tascione», riprede Pupillo, «insieme ai pochi infermieri e operatori socio sanitari risultati negativi, stanno compiendo il loro dovere per assistere al meglio gli ospiti, dando alla comunità un grande esempio di senso civico in una situazione difficile». Il sindaco ha poi ricevuto dalla Asl la comunicazione di 5 nuovi casi in città: i contagiati sono 47 a cui si aggiungono gli 85 positivi dell’Antoniano, in tutto 132 casi.
ALTRI CASI Salgono i contagi in Sevel, con altri tre operai positivi: due al montaggio - il settore più colpito -all’Ute 6 turno A, assente dalla fabbrica dal 28 ottobre, e all’Ute 3 turno C assente dal 3 novembre (per quest’ultimo caso la sanificazione si è tenuta ieri alle 20); uno all’Ute 12 turno B lastratura, assente dal 31 ottobre. Sono 23 gli operai positivi da settembre, 9 negli ultimi 2 giorni. Ad Atessa i casi attivi sono 46, a Fossacesia 25, ad Altino segnalati altri 3 positivi (12 contagiati in totale). Sono 11 i positivi a Casoli, 7 a San Vito (un’operatrice scolastica dell’asilo nido che sarà sanificato oggi), 6 a Gessopalena dove c’è stato un guarito, 5 a Perano, 4 a Roccascalegna, 3 a Castel Frentano, 2 a Fara San Martino, Archi, Santa Maria Imbaro, Lama e Palena e un caso a Bomba e a Taranta. (cr.la.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

