Focolaio all’ospizio Don Bosco contagiata ospite di 104 anni

11 Dicembre 2020

Ortona. È l’anziana più in avanti d’età tra i 43 casi registrati nella struttura dell’ex Istituto salesiano Altri tre positivi in ospedale: nella Lungodegenza malati un paziente, un medico e un infermiere

ORTONA . Ha 104 anni la più anziana delle persone contagiate all’interno della casa di riposo Don Bosco di Ortona. Un maxi focolaio quello scoppiato nella struttura nell’ex Istituto salesiano, che ha coinvolto 33 ospiti e 10 operatori, di cui cinque residenti ad Ortona ed i restanti nei Comuni limitrofi.
Tra gli ospiti colpiti il più giovane ha soli 59 anni. C’è però, come detto, anche una persona ultracentenaria, classe 1916, che nel lungo elenco dei colpiti dal virus all’interno della residenza per anziani non risulta tra quelli ricoverati in ospedale. Dove sono finite comunque sette persone, portate al Santissima Annunziata di Chieti. E rimanendo in tema di ospedali va ulteriormente aggiornata, purtroppo, la situazione relativa al presidio ortonese. Nel reparto di Lungodegenza del Bernabeo, infatti, il virus non sembra volersi fermare. Dopo aver colpito i degenti, adesso si fa largo anche tra il personale. E così rispetto a quanto detto ieri, il bilancio va ulteriormente aggravandosi. Altri tre sono risultati positivi al Covid: si tratta di un paziente, un infermiere e un medico.
Andando quindi ad aggiornare il quadro, all’interno del reparto hanno contratto il Covid complessivamente tredici persone, di cui ben undici pazienti. A queste stesse persone vanno aggiunti i cinque operatori positivi nel Centro di procreazione medicalmente assistita, per un totale di diciotto contagi dentro l’ospedale.
Per quel che riguarda la Lungodegenza, secondo le ultime notizie il reparto potrebbe rimanere chiuso fino alla giornata di lunedì per permettere la sanificazione dei locali. In merito al centro d’eccellenza di procreazione medicalmente assistita, invece, in questo periodo non sono stati presi in carico nuovi pazienti data la chiusura per Covid, ma si è cercato comunque di assicurare il servizio indispensabile per quelle persone che avevano già in corso una stimolazione ormonale.
Ieri, intanto, in città è tornato il mercato e non si sono registrati problemi.
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