Focolaio dopo l’uccisione del maiale, 42 contagiati

Il sindaco firma l’ordinanza: stop alle occasioni di convivialità, sono pericolose La Asl avvia i controlli per scoprire nuovi casi: decine in fila nonostante la neve
PIZZOFERRATO. Test a tappeto, scuole chiuse fino a sabato, sospensione dei mercati e un’ordinanza per l’uccisione del maiale nel rispetto delle norme anti Covid. Sono le risposte di Asl e Comune di Pizzoferrato per fermare i contagi in paese: 42 su mille abitanti in pochi giorni. Un focolaio, che preoccupa anche il comprensorio, che sarebbe stato scatenato dal rito antico della festa per l’uccisione del maiale: un’occasione di convivialità che riunisce più famiglie nella stessa casa. Contagi simili sono avvenuti in comuni vastesi, molisani e nell’Aquilano, a Pizzoli, tanto che i sindaci hanno invitato i cittadini alla prudenza e a limitare queste feste. Il sindaco Palmerino Fagnilli è andato oltre per la tutela della popolazione: ha firmato un’ordinanza per la macellazione nel rispetto delle norme anti Covid.
ALLERTA Quarantadue positivi in pochi giorni su mille abitanti e scatta l’allerta a Pizzoferrato che da marzo al 24 novembre scorso non aveva visto un caso Covid. «A novembre abbiamo avuto i primi 10 positivi», dice Fagnilli, «e si erano risolti. Ora invece in pochi giorni, questo picco, un focolaio che ci preoccupa e crea difficoltà visto che abbiamo anche il negozio di alimentari e il forno chiusi e tante quarantene».
CAUSE Nei tracciamenti Asl è emerso che il contagio è stato familiare ed è avvenuto anche durante le riunioni fatte per l’uccisione del maiale. Una festa anche in tempi di Covid quando invece queste tradizioni, che danno luogo ad assembramenti, dovrebbero essere evitate.
ORDINANZE Il sindaco Fagnilli non si è fermato agli inviti e ha firmato un’ordinanza per la macellazione dei suini nel rispetto delle norme anti Covid. Questa prevede di «limitare la presenza di persone non conviventi alle stringenti necessità dell’uccisione e lavorazione del maiale, e comunque nei limiti imposti dalle disposizioni vigenti, adottando nel contempo le seguenti misure: in caso di febbre o sintomi influenzali obbligo di rimanere al proprio domicilio e chiamare il proprio medico; non possono partecipare alla macellazione e lavorazione delle carni persone che negli ultimi 14 giorni hanno avuto contatti con soggetti positivi o che provengano da zone a rischio; il locale in cui si svolge la lavorazione delle carni deve essere frequentemente aerato; devono essere adottate precauzioni igieniche e usate le mascherine». Oltre a questa ordinanza Fagnilli ne ha firmate altre due per bloccare il focolaio: la chiusura delle scuole – materna, elementare e media – fino a sabato 16 gennaio, e la sospensione dei mercati.
TEST La Asl ha organizzato test di massa, per tracciare una mappa precisa dei positivi a cui la popolazione, nonostante la neve, ha risposto. Ieri pomeriggio in tanti si sono messi in fila alla postazione mobile del 118 in Comune – presente anche il medico di medicina generale Luigino Di Pangrazio – secondo il modello drive-in, mentre una seconda équipe del 118 ha effettuato tamponi domiciliari.

