Fogna e gasolio nel Peticcio «Non è la prima volta»

Ortona. Proseguono le indagini della Capitaneria sull’inquinamento del fiume Il sindaco: non escludo la richiesta di risarcimento danni come parte offesa
ORTONA. Proseguono le indagini sullo sversamento fognario che si è verificato nei giorni scorsi alla foce del torrente Peticcio. Si lavora alla ricostruzione dettagliata di quanto accaduto e all’accertamento delle responsabilità per questo allarme ambientale che fortunatamente è stato bloccato in tempo. Il sindaco Leo Castiglione segue con attenzione l’evolversi della situazione e non esclude che il Comune possa prendere provvedimenti. «Al termine delle indagini l’amministrazione comunale valuterà se rivolgersi alle sedi opportune a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente marino», dichiara.
Non è la prima volta che si assiste a una insolita colorazione delle acque alla foce del Peticcio, tant’è che il Centro nei mesi scorsi ha documentato a più riprese questo fenomeno. I controlli effettuati dalla Capitaneria di porto hanno portato in passato anche a scovare scarichi abusivi nel torrente. Uno di questi, l’anno scorso, individuato a ridosso del ponte della ferrovia, è risultato collegato all’impianto fognario comunale ma privo di qualsiasi autorizzazione. E dopo i recenti fatti, nell’opinione pubblica in tanti hanno soffermato l’attenzione sui depuratori e sull’ipotetico loro cattivo funzionamento. Ma questa teoria è smentita dal primo cittadino, che chiarisce: «Il depuratore è sistematicamente sotto controllo e funziona alla perfezione», dichiara. «Come spiegato nella nota emanata dalla Capitaneria di porto, il momentaneo malfunzionamento dell’impianto va ricondotto a cause esterne. È stato individuato nei primi giorni della settimana un indebito versamento di idrocarburi nella linea fognaria e, da qui, nell’impianto di depurazione, proveniente dall’agglomerato di Ortona», precisa Castiglione. «Appena segnalato lo sversamento, sono andato personalmente a verificare l’accaduto unitamente alla polizia locale, confrontandomi con i soggetti interessati, la Capitaneria di Porto e la Sasi».
I responsabili dello sversamento di idrocarburi nella linea fognaria sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, mentre la situazione sembra essere sotto controllo. «Il depuratore della Sasi è tornato a funzionare regolarmente per cui la situazione è in via di normalizzazione», annuncia Castiglione. La preoccupazione della gente ha riguardato anche la balneabilità delle acque, tuttavia il primo cittadino rimarca ulteriormente un elemento che sgombra il campo da qualsiasi problema: «Ricordo che l'area interessata dallo sversamento è già vietata alla balneazione in modo permanente».
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