Fogne nei fiumi, Basterebbe nei guai

22 Marzo 2017

Denunciati il presidente della Sasi e un tecnico per gli sversamenti illegali

Ancora una fognatura rotta che perde in più punti, e liquami che finiscono tal quali nel terreno e nei fiumi. È accaduto questa volta a Rocca San Giovanni, in contrada Santa Calcagna, dove i carabinieri della forestale hanno sequestrato nei giorni scorsi due fosse Imhoff che venivano praticamente bypassate dagli sversamenti di un agglomerato urbano di circa 200 famiglie composto anche da strutture commerciali, artigianali e industriali, tra cui anche un centro commerciale. Lo stato di degrado delle tubature fognarie era tale che le perdite avvenivano in più punti, sia nel terreno che nei ruscelli che confluiscono nel torrente Fontanelle che, a sua volta, si immette direttamente nel mare della Costa dei trabocchi dalla spiaggia della Foce.

Evidenti gli scarichi scuri delle acque, sia domestiche che industriali, in una zona dalla fitta vegetazione che è stata perlustrata nei giorni scorsi dai carabinieri forestali che hanno effettuato dei campionamenti da inviare all’Arta, agenzia regionale per la tutela ambiente e alla Asl. I militari hanno anche denunciato alle autorità competenti il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe e un tecnico della società idrica. Il torrente Fontanelle nei mesi scorsi era stato al centro di altre emergenze ambientali, come ad esempio la presenza di salmonella, accertata nella primavera del 2015. Il comune aveva vietato tramite ordinanza il prelievo delle acque del torrente e il loro utilizzo a scopo irriguo ortofrutticolo e zootecnico, proibendone anche la pesca. Sempre a Rocca San Giovanni erano stati posti sotto sequestro dalla Procura di Lanciano due depuratori, assieme ad altri dieci del comprensorio frentano. (d.d.l.)