Foibe, Marisi bacchetta la giunta

Il Comitato 10 febbraio: «Importante avere un luogo della memoria»
ATESSA. La polemica sulle foibe travalica i confini cittadini. A iniziarla è stata Forza Nuova, che giorni fa ha criticato come a distanza di cinque anni da una decisione del consiglio comunale sulla titolazione di una strada o piazza ai martiri delle foibe, l’amministrazione comunale guidata da Nicola Cicchitti non abbia ancora preso nessuna decisione in merito. Mentre, invece, c’è stata l’intitolazione a Raffaele Sciorilli Borrelli, esponente del Pci, la cui mozione fu approvata nel corso dello stesso consiglio comunale di quello delle foibe.
Ad ampliare la polemica è stato, poi, il consigliere di maggioranza Gianleucio Palena (ex Liberatessa) che ha puntato il dito contro l’assessore Rocco Menna “colpevole”, in qualità di amministratore del gruppo facebook “Atessa e Politica”, di non aver preso alcuna iniziativa sull’intervento "negazionista" delle foibe dell’Anpi Atessa, l’associazione dei partigiani.
Adesso è Marco Di Michele Marisi, responsabile provinciale del “Comitato 10 Febbraio” (che organizza le celebrazioni del Giorno del ricordo), a intervenire sull’argomento con una lettera indirizzata al sindaco Cicchitti e a tutti i consiglieri comunali, per sollecitare la titolazione di una piazza o strada ai “Martiri delle foibe”.
«L’intitolazione di spazi pubblici che siano luoghi nei quali poter ricordare ogni anno il sacrificio di molti, che siano posti a memoria di quella tragedia e dunque di monito alle giovani generazioni in primis», afferma di Michele Marisi, «rientra in quell’operazione che le istituzioni sono chiamate a portare avanti: costruire una memoria condivisa, perché mai più si ripetano fatti come quelli accaduti nel secondo dopoguerra al confine orientale». Il responsabile provinciale conclude la sua lettera agli amministratori con una speranza: «Poter presto raggiungere Atessa assieme agli amici esuli, per l’intitolazione di uno spazio in ricordo della tragedia vissuta in prima persona da loro stessi».
Matteo Del Nobile

