Folla e lacrime per l’addio a Giansante

L’ultimo saluto al titolare della concessionaria Fiat di Chieti Scalo: in chiesa il ricordo dei nipoti
PESCARA. Tantissima gente a portare, nella chiesa di Sant'Antonio, l'ultimo saluto a Ennio Giansante, scomparso a 84 anni a Pescara, dove era ricoverato in ospedale. C'erano tutti i suoi dipendenti della concessionaria Fiat di Chieti, con i quali ha condiviso intensi anni di lavoro per rendere l'azienda capace di raccogliere da Sergio Marchionne, che la visitò nel febbraio del 2017, pieni e pubblici riconoscimenti «per il clima di estrema cortesia e disponibilità verso il cliente» che vi aveva trovato. Accadde nella visita che l'allora amministratore della Fiat aveva voluto fare in ricordo del padre che proprio da Giansante aveva acquistato la sua prima 500. Un clima che ha sempre contraddistinto la storica Fiat di Madonna delle Piane. Tanti anche gli amici che si sono stretti attorno alla moglie Anna Maria Di Francesco, alle figlie e ai famigliari. Una cerimonia toccante, con l'omelia del sacerdote che ha ricordato la figura di Ennio che dalla folla che ha riempito la chiesa ha avuto l'ultimo abbraccio, insieme al riconoscimento per le sue qualità umane. Particolarmente struggente, durante la messa, è stato il momento in cui i nipoti, Alessandro, Eleonora, Elisa e Emanuela Amoroso, Giulia e Luca Fonsi, Gaia De Simone tutti insieme hanno voluto, attraverso le parole pronunciate dall'altare prima da Alessandro e poi da Giulia, dare un commosso ricordo del nonno, per il grande affetto che aveva avuto per tutti loro, gli insegnamenti dati, gli esempi offerti. Tante le testimonianze raccolte delle qualità di un imprenditore che è davvero stato un simbolo per la città e il territorio che ha servito con la sua azienda, partecipando a numerosissime iniziative con il marchio della sua azienda in primo piano. Dopo la cerimonia funebre, la salma è stata trasferita nel cimitero dei Colli di Pescara, dove riposerà nella cappella di famiglia.

