Folla e lacrime per l’addio all’ex dg del Comune

VASTO. «Un servitore dello Stato, un lavoratore instancabile, capace di stare in Comune anche 12 ore al giorno». È un ricordo carico di emozione quello degli ex sindaci di Vasto Luciano Lapenna e...
VASTO. «Un servitore dello Stato, un lavoratore instancabile, capace di stare in Comune anche 12 ore al giorno». È un ricordo carico di emozione quello degli ex sindaci di Vasto Luciano Lapenna e Filippo Pietrocola, presenti ieri al funerale di Giacinto Palazzuolo, che per 42 anni ha assicurato la sua presenza continua e costante in municipio, dapprima nel ruolo di ragioniere e poi in veste di direttore generale, il primo ed ultimo city manager nella storia del comune di Vasto. Palazzuolo è morto sabato all’età di 73 anni nel reparto di rianimazione dell’Ospedale San Pio, stroncato da una malattia che non gli ha dato scampo. Ieri pomeriggio il saluto di amici, conoscenti, dipendenti municipali, amministratori attuali e passati, tutti radunati nella chiesa di San Paolo, nell’omonimo rione cittadino. Ad accogliere il feretro c’erano anche il sindaco Francesco Menna, agenti ed ufficiali della polizia municipale, rappresentanti del gruppo comunale della protezione civile ed una delegazione dell’Anmi (associazione nazionale marinai d’Italia). Una folla commossa ha seguito con attenzione l’omelia di don Gianni Sciorra. Toccante il ricordo di Pietrocola che a Palazzuolo conferì l’incarico di direttore generale. «Era capace di lavorare anche dodici ore al giorno», dice l’ex sindaco, «il Comune era la sua casa». Non meno emozionato Lapenna. «Quando mi insediai nel 2006 venne da me e mi consegnò la lettera di dimissioni da direttore generale», ricorda l’ex primo cittadino, «gli chiesi di restare ancora qualche mese per aiutarmi. Fu un collaboratore prezioso in tempi difficili per la pubblica amministrazione, un lavoratore instancabile. Faceva andare tutti in ferie, ma lui restava in Comune». In chiesa tantissimi consiglieri – attuali e passati – ed anche ex amministratori. Molte le manifestazioni di cordoglio alla famiglia. «Vasto perde un pezzo della sua storia», commentano Francesco Prospero, Alessandro D’Elisa, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Edmondo Laudazi, «un padre, un marito, un nonno, un uomo delle istituzioni che ha vissuto al servizio della propria città con onestà, competenza, rettitudine e senso del dovere affiancando, con la stessa disponibilità, amministratori e comuni cittadini. Giacinto rimarrà sempre nei nostri cuori e sarà per noi e per quanti hanno lavorato con lui un esempio da seguire».

