Fondi a tre paesi, il Tar riammette il progetto

Piano di ripresa e resilienza per 2,5 milioni: accolto il ricorso presentato da Scerni, Guilmi e Carpineto
SCERNI. Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): la commissione giudicatrice ministeriale rivaluterà entro i prossimi 60 giorni il progetto presentato da sindaci di Scerni, Guilmi e Carpineto Sinello, rispettivamente Daniele Carlucci, Carlo Racciatti e Antonio Colonna.
Una buona notizia per i sindaci che nel frattempo invitano il nuovo governo e i neo parlamentari del Vastese a sostenere le ragioni dei borghi affinché le risorse del Pnrr non vadano disperse e possano essere utilizzate per il rilancio dei caratteristici paesi dl Vastese.
In un comunicato congiunto i tre sindaci ricordano che «l'Abruzzo è la regione italiana con il minor numero di proposte approvate (solo 2 su 289: una nell'aquilano, con il Comune di Canistro, e l'altra nel teramano, con il Comune di Isola del Gran Sasso). Il progetto per il bando per i fondi Pnrr destinati agli interventi per la rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici, presentato dalle tre amministrazioni, avrebbe, a giudizio dei sindaci, un'importanza strategica non solo per la vallata del Sinello, ma per l'intera area interna della provincia di Chieti.
Scerni, Guilmi e Carpineto Sinello avevano presentato diverso tempo fa una propria richiesta di finanziamento per il progetto denominato "Borgustando sul Sinello" per un valore di oltre 2,5 milioni di euro, con ben 10 interventi di valorizzazione di siti culturali e turistici del territorio e un ambizioso programma di investimenti e crescita turistica ed economica.
«Una proposta», scrivono i sindaci, «di grandissima qualità, frutto di un lungo e attento lavoro di progettazione, svolto in maniera sinergica».
Il Comune di Scerni, è capofila del progetto. «Quando sono uscite le graduatorie», annota il sindaco Daniele Carlucci, «pure il nostro intervento aveva ottenuto un buon risultato. Abbiamo quindi deciso di vederci chiaro ed andare fino in fondo. È stata quindi presentata una richiesta di accesso agli atti da parte dello studio legale dell’avvocato Andrea Filippini da cui «è risultato che la commissione valutatrice nominata per giudicare le proposte pervenute aveva compiuto, con riferimento al nostro progetto, alcuni evidenti errori di valutazione, che avevano penalizzato il nostro risultato».
«È stato quindi presentato un «ricorso in via d'urgenza al Tar del Lazio», spiega il sindaco Carlo Racciatti, «competente per questo bando Pnrr e dal legale ci è giunta ora la buona notizia: la commissione giudicatrice ministeriale rivaluterà entro i prossimi 60 giorni il nostro progetto». (p.c.)
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