Fondi bloccati all’ex Ipab «Non c’è neanche il cibo»

25 Settembre 2015

I lavoratori del San Giovanni Battista manifestano a Pescara davanti alla Regione I sindacati: i soldi li hanno i Comuni ma non li girano come i 68mila euro di Chieti

CHIETI. Da Chieti si sposta a Pescara la protesta dei dipendenti degli istituti riuniti di assistenza “San Giovanni Battista”, che ieri mattina sono andati in Regione. Nella sede di viale Bovio, però, non c’erano esponenti politici ad ascoltarli ma una loro delegazione è riuscita a trovare udienza presso il capo dipartimento del settore salute, Angelo Muraglia. Ne hanno fatto parte i rappresentanti sindacali di Confsal-Fenal Smeraldo Ricciuti, Gabriele Martelli della Csil, Maria Fiorella Colantoni della Csa, Paola Puglielli della Cgil, i membri della rsu coordinata da Fausta Ballatore e anche il direttore della struttura Luisa Caramanico. Sul tavolo di Muraglia sono stati esposti i problemi di pagamento di stipendio, anche questo mese ancora una volta in arretrato, e quelli con i fornitori. Tanti di questi ultimi hanno messo il “San Giovanni Battista” nella black list dei pagatori non affidabili e adesso non si fanno più vedere, non partecipano neanche più alle gare.

«Non riusciamo a garantire la copertura dei beni di prima necessità», ha detto Caramanico, «a volte dobbiamo andare anche nella macelleria più vicina per garantire il pasto agli ospiti. È ovvio che così non si può andare avanti». Il problema è dovuto al mancato pagamento dei Comuni, che devono assicurare alla struttura, interamente pubblica, il rimborso del 60% della retta dei pazienti, soldi che vengono dati ai Comuni dalla Regione. E dunque questi non spendono nulla delle proprie risorse economiche. Eppure è qui che c’è l’inghippo, perché spesso e volentieri il meccanismo si inceppa. Per questo motivo sindacati e direttore della struttura hanno sollecitato la modifica del regolamento sulla cosiddetta compartecipazione, quella che assicura cioè il pagamento delle rette della struttura che ospita anziani e persone con problemi di handicap.

«Muraglia», ha riferito la Ballatore, «ha assicurato che il nuovo regolamento è stato già licenziato dalla quinta commissione e che dunque a breve dovrebbe diventare attivo. Il dirigente ci ha anche assicurato che sarebbe intervenuto sia con la Asl, con cui abbiamo un contenzioso, che con il Comune di Chieti». Il Comune teatino deve al “San Giovanni” circa 68mila euro avuti dalla Regione per il pagamento delle rette relative alla compartecipazione del 2014. I fondi sono nelle casse comunali sin dal 4 settembre scorso, ma il Comune non le ha mai girate all’istituto.

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