Fondi per il busto di Palizzi, zero adesioni

Naufraga il progetto del Comitato Insieme per realizzare un monumento in ricordo del pittore vastese
VASTO. Nessuna adesione o sostegno per la statua dedicata a Filippo Palizzi. È naufragata l’iniziativa del Comitato Insieme, i cui soci fondatori il 2 ottobre scorso avevano indetto una pubblica assemblea nell’aula consiliare del Comune di Vasto, per presentare il progetto dedicato al pittore vastese le cui tele sono conservate nella pinacoteca di Palazzo D’Avalos. L’idea era quella di realizzare un monumento in bronzo a grandezza naturale dedicato ad uno dei maggiori artisti dell’Italia meridionale della seconda metà del XIX secolo. Il modellino, preparato dal maestro Mario Pachioli, vastese di nascita ma trapiantato a Firenze dove vive e lavora, è stato esposto per alcune settimane in una vetrina di corso De Parma, nel centro storico. A distanza di qualche mese dalla iniziativa e dopo aver cercato il sostegno di privati ed istituzioni pubbliche, il Comitato ha gettato la spugna. A darne notizia è lo stesso Pachioli, affermato monumentalista in campo internazionale, pronto a dare forma al sogno di un gruppo di vastesi. «Un membro del sodalizio mi ha fatto sapere che l’iniziativa è naufragata», commenta amareggiato lo scultore, «nonostante l’attivo interessamento dei soci fondatori non sono arrivate adesioni, né sostegni. Purtroppo, dopo tanti tentativi per Vasto, anche questo progetto è caduto nell’oblio. Spero solo che fra qualche anno un altro artista possa rendere omaggio a Filippo Palizzi, amato in tutto il mondo», conclude Pachioli. Per realizzare la statua, che doveva essere alta un metro e 80 centimetri ed essere installata su un basamento in pietra, occorrevano 100mila euro, la metà dei quali sarebbe servita per pagare la fonderia. Per reperire i soldi necessari il Comitato aveva lanciato una raccolta di fondi. Era stato individuato anche il luogo dove posizionare il monumento: la balconata panoramica di piazza del Popolo. L’idea di realizzare una statua dedicata a Filippo Palizzi – uno dei più grandi interpreti del realismo italiano dell’Ottocento, a cui in occasione del bicentenario della nascita gli è stata dedicata una mostra monografica – non ha raccolto consensi in città. E il Comitato non ha potuto che prenderne atto. Il più deluso è proprio Pachioli, vastese di nascita ma residente da anni a Firenze dove opera con successo negli ambienti artistici e dove ha un laboratorio.
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