Fondi percepiti indebitamente Lanci non truffò la Regione
SANTA MARIA IMBARO. «Non c’è stata alcuna truffa alla Regione. La domanda era stata presentata dal commercialista di Lanci e valutata positivamente dalla Regione che ha concesso i fondi». É la...
SANTA MARIA IMBARO. «Non c’è stata alcuna truffa alla Regione. La domanda era stata presentata dal commercialista di Lanci e valutata positivamente dalla Regione che ha concesso i fondi». É la precisazione dell’avvocato Rachelina Martelli, difensore di Luigi Michele Lanci, legale rappresentante della “Ldl srl” di Santa Maria Imbaro condannato dalla Corte dei Conti a risarcire alla Regione un danno di 115mila euro per aver percepito illegittimamente il contributo, erogato nell'ambito del “Por FSE 2007 – 2013” per nuove assunzioni. La giunta concesse il beneficio per l’assunzione di 11 lavoratori per un importo di 160mila euro. Invece, come risultato dalle indagini della Finanza, Lanci aveva presentato una domanda irregolare per 8 lavoratori su 11 percependo, per la Corte, 115mila euro indebitamente. «Lanci», spiega l’avvocato, «è stato informato dal suo commercialista di fiducia degli incentivi regionali previsti per la creazione di nuovi posti di lavoro e tale professionista ha curato la pratica per la loro richiesta. É vero che i soggetti per i quali veniva avanzata la richiesta di ammissione erano stati alle dipendenze della ditta, ma con rapporto di lavoro a tempo determinato e soprattutto, l’ente sapeva della loro posizione. Perché entro 15 giorni dalla comunicazione dell’ammissione agli incentivi bisognava produrre documentazione sui lavoratori. Quindi venivano inviati i nominativi sottoscritti dal centro per l’impiego di Lanciano nei quali per ogni singolo lavoratore si evinceva per altro l’ultimo rapporto di lavoro, il datore di lavoro – la Ldl- la causa di cessazione- scadenza dei termini. I fondi sarebbero stati erogati solo previa verifica della documentazione e questa c’è stata. Tanto da aver concesso i fondi». (t.d.r.)

