Fondi persi per la filovia «Solo rabbia e amarezza»

Chieti. Il mancato appalto dell’opera rimanda in Regione 4 milioni di euro pronti Colantonio (Lega): incapacità amministrativa. Il sindaco Ferrara: colpa non nostra
CHIETI. Non si spegne in città l’eco dei 4 milioni di fondi regionali persi dal Comune per non essere riuscito a fare la gara d’appalto. I soldi servivano per il completamento dell’anello filoviario ed erano stati stanziati nel Masterplan (200mila euro erano già stati erogati al Comune, ma ora dovranno tornare alla Regione).
Dall’opposizione tanti gli attacchi. Il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, parla di «rabbia e amarezza» suscitate da un «mix mortale di incapacità e inefficienza amministrativa legate alla burocrazia ciclopica che attanaglia le amministrazioni locali». Il tracciato filoviario, ricorda Colantonio - che da ex assessore ai lavori pubblici, alla mobilità e all’urbanistica conosce bene l’opera - dal capolinea di via dei Vestini attraverso via Picena sarebbe arrivato al capolinea di Sant'Anna, «opera strategica e altamente ecosostenibile», continua il consigliere d’opposizione, «che tributò alla nostra città un prestigioso premio sull'ecosostenibilità urbana conferito nel 2019. La città si sarebbe dotata del più ampio percorso filoviario in andata e ritorno del centro e sud Italia». Colantonio ricorda quando, a marzo 2016, «quale assessore alla mobilità urbana e all'urbanistica fui convocato nella sede pescarese della Regione dall'allora presidente Luciano D'Alfonso che annunciava che una parte dei finanziamenti Masterplan erano riservati a progetti per la mobilità urbana ecosostenibile e i Comuni avrebbero dovuto fornire una "idea progettuale" adeguata. Sinceramente mi sono sentito ripagato per l'impegno politico, anche perché per la prima volta, dopo 30 anni di presenza in amministrazioni comunali, sono stato ricevuto in Regione da un esponente di un partito di centrosinistra, che sicuramente non era il mio, che prese atto e conoscenza della "idea progettuale" di mobilità urbana ecosostenibile quale era il completamento dell'anello filoviario di Chieti che generò una premialità con assegnazione di fondi per Chieti, quasi al pari di Pescara».
Anche il sindaco Diego Ferrara si dice amareggiato per la perdita dei finanziamenti: «Me ne dolgo, ma non potevamo fare di più di quello che abbiamo fatto, «dice, «non è colpa nostra se nessuno voleva fare i lavori. Purtroppo non possiamo forzare gli eventi. E ora bisogna guardare avanti: ci dobbiamo concentrare su quanto abbiamo messo in cantiere, che dobbiamo portare a termine. La nostra amministrazione ha fatto il giro di boa. Perciò a tutti quanti ho detto: adesso o mai più».
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