Fondi sulla sicurezza stradale Accolto il ricorso del Comune

9 Novembre 2014

VASTO. Escluso dai finanziamenti sulla sicurezza stradale presenta ricorso al Tar dell’Aquila e ne ottiene l’accoglimento. Sono state ritenute fondate le argomentazioni dell’amministrazione comunale...

VASTO. Escluso dai finanziamenti sulla sicurezza stradale presenta ricorso al Tar dell’Aquila e ne ottiene l’accoglimento. Sono state ritenute fondate le argomentazioni dell’amministrazione comunale che ha citato in giudizio la Regione (all’epoca in cui era ancora sotto la gestione del centrodestra di Gianni Chiodi), per la mancata assegnazione di fondi statali. Con ricorso presentato il 18 febbraio 2013 il Comune lamentava l’esclusione dai finanziamenti statali previsti dal programma annuale di attuazione del piano nazionale della sicurezza stradale, dopo essersi classificato al quarto posto della graduatoria approvata dalla giunta regionale il 26 novembre 2012. Una decisione “illegittima” per l’ente guidato dal sindaco Luciano Lapenna, che ai giudici amministrativi ha evidenziato il comportamento contraddittorio della Regione che aveva invece assegnato il finanziamento per progetti presentati da altri Comuni che avevano conseguito punteggi più bassi collocati al quinto, sesto e settimo posto della graduatoria.

La Regione, che si è costituiva in giudizio, ha sostenuto che la commissione ha ritenuto di non finanziare il progetto presentato dal Comune, in quanto lo stesso non rispondeva all’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale attraverso la previsione di apposite misure dirette alla riduzione di incidenti stradali, ma era più attinente a un’opera di urbanizzazione e di manutenzione straordinaria. Tesi che non ha convinto i magistrati. Il collegio, formato da Bruno Mollica (presidente), Paola Anna Gemma Di Cesare e Lucia Gizzi, ha accolto il ricorso del Comune di Vasto, annullando i provvedimenti impugnati e condannando la giunta regionale al pagamento delle spese.

Per i giudici amministrativi «l’operato della Regione è illegittimo e contraddittorio in quanto, una volta attribuiti i punteggi e stilata la graduatoria, la proposta del Comune, anche sotto il profilo della coerenza del piano agli obiettivi di sicurezza stradale, doveva ritenersi già vagliata positivamente». (a.b.)

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