Fondi tolti al porto Sigismondi: il sindaco chiarisca
VASTO. «Che fine ha fatto la querelle sui fondi destinati a Punta Penna e dirottati a Milano?». A chiederlo con forza al sindaco Luciano Lapenna, che aveva promesso il proprio interessamento al caso,...
VASTO. «Che fine ha fatto la querelle sui fondi destinati a Punta Penna e dirottati a Milano?». A chiederlo con forza al sindaco Luciano Lapenna, che aveva promesso il proprio interessamento al caso, sono i rappresentanti del centrodestra. A rivelare «lo scippo» era stato una settimana prima di Natale il capogruppo di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi. Il consigliere regionale Camillo D’Alessandro ammise che la somma era stata realmente sottratta dal potenziamento del porto istoniense e dirottata verso la partecipazione dell’Abruzzo all’Expò 2015, addossando però le colpe di quella decisione al governo dell’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi. La sottrazione di 400mila euro al porto di Vasto fa male all’economia del territorio che stava riprendendosi grazie al porto. Il Vastese, stanco di subire, è indignato. Il sindaco Lapenna nel corso del bilancio di fine anno promise battaglia. Ora il centrodestra vuole conoscere gli sviluppi e con il centrodestra lo vogliono sapere i cittadini da anni oggetto di continue penalizzazioni. La determina della giunta D’Alfonso, come spiegato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia-An, rivela inequivocabilmente la decisione e dà esecutività a un vero e proprio scippo dei fondi per il porto di Vasto, evidenziando una preoccupante continuità amministrativa di penalizzazione del Vastese. «Con l’attuale Governo regionale, il tanto sbandierato cambio di rotta non c’è stato. Anzi la situazione per il Vastese è peggiorata», ha più volte annotato Sigismondi. La città attende ora risposte dal sindaco e dai politici vastesi che all’Aquila siedono nei banchi della Regione. «Sono stati eletti dai vastesi. Vasto esiste. C’è. Basta con i favori all’area metropolitana», protestano gli operatori. (p.c.)

