Fondovalle Sangro, la Regione al cantiere

GAMBERALE. Visita ieri mattina del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, al cantiere della fondovalle Sangro, in un tratto che conduce alla vecchia stazione ferroviaria di Gamberale. «I...
GAMBERALE. Visita ieri mattina del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, al cantiere della fondovalle Sangro, in un tratto che conduce alla vecchia stazione ferroviaria di Gamberale. «I lavori sono ripartiti», ha esordito il presidente, «e questa non è una notizia di poco conto», ha affermato il presidente cui ha fatto eco il deputato Pd Luciano D’Alfonso: «Per la fondovalle Sangro, siamo ancora in mezzo al guado».
La galleria è stata scavata per poco più di 700 metri rispetto ai circa 2 chilometri previsti. «Purtroppo, Covid a parte», afferma Marsilio, «c'è stata una lunga interruzione dei lavori poiché, nella galleria è emerso del gas metano che non solo ha costretto i tecnici dell'azienda dell'appalto a rivedere l'assetto del cantiere ma c'è stata anche la necessità di rinnovare la convenzione con l'Anas e di verificare l'aumento dei costi nel frattempo intervenuto sul prezziario. È stato un lavoro faticoso e la Regione ha svolto una mediazione tra Anas, Ferrovie dello Stato e l'impresa per garantire che si trovasse un giusto equilibrio. Occorreranno almeno tre anni e mezzo di ulteriori lavori per arrivare dall'altra parte e completare il cantiere che è uno dei più importanti tra quelli attivi in Abruzzo. La Regione», ha concluso, «continuerà ad assicurare sostegno, vigilanza e collaborazione istituzionale affinché si possa andare avanti senza ulteriori ritardi e blocchi».
Sull'argomento interviene il deputato Luciano D'Alfonso: «Al contrario della governance regionale attuale, noi seguimmo passo dopo passo tutto l’iter dei pareri e riuscimmo in tempi record a consegnare i lavori nel febbraio del 2018. Il completamento dell’opera era previsto per il 2022. Adesso i lavori sono ripresi ma la fine dell’opera è slittata al 2027, se tutto va bene. Avremmo voluto che sulla fondovalle ci fosse stato lo stesso impegno profuso per avere il Napoli calcio a Castel di Sangro: dobbiamo constatare che non è così, e che a distanza di quasi 6 anni dall’inizio dei lavori siamo ancora in mezzo al guado. Verrebbe quasi da pensare che Marsilio non porti fortuna alle infrastrutture abruzzesi, si pensi allo stallo della linea ferroviaria Roma-Pescara e al lento decadimento dell’aeroporto».
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