Fontana, ancora scavi sotto l’arco

26 Luglio 2014

La Soprintendenza chiede altre indagini e si scatena il duello tra minoranza e sindaco anche su Fb

CHIETI. Uno scavo ulteriore, profondo 30, 40 centimetri, da effettuare al di sotto dell’arco che incastona il cunicolo scoperto in piazza Valignani. É stato richiesto espressamente dalla Soprintendenza che continua a vigilare sul cantiere della contestata fontana luminosa.

I lavori sono proseguiti di buona lena anche ieri senza nuove sorprese, almeno fino a sera. Ma con alcuni cambiamenti rispetto al crono programma iniziale dell’intervento che resta bersaglio di numerose critiche mosse da un’ampia fetta della cittadinanza. La direzione dei lavori, nel dettaglio, ha spostato di qualche metro lo scavo necessario ad accogliere la cabina tecnologica, in gergo “vasca”, della fontana luminosa di piazza Valignani. Spazio in cui troveranno posto i motori e i quadri elettrici chiamati a regolare lo zampillo e i flussi d’acqua interni alla fontana.

«Una volta rinvenuto l’arco», spiega l’architetto Augusto Capone, direttore dei lavori, «abbiamo deciso, su indicazione della Soprintendenza che ricordo è sul cantiere ogni giorno con professioniste archeologhe, di allargare lo scavo che fiancheggia, per intenderci, l’area sottostrada di piazza Valignani in cui è stato trovato questa sorta di cunicolo il cui pregio storico è ancora tutto da valutare. La zona presenta solo materiale di riporto e quindi difficilmente troveremo altro che terriccio».

”Malgrado il centro storico del capoluogo teatino si confermi una sorta di “campo minato di pregio” dal punto di vista storico-architettonico. Basta scavare per trovare reperti che purtroppo, spesso e volentieri, non vengono valorizzati a dovere. Ovviamente è viaggiata veloce l’ilarità su Facebook con diverse accuse, neanche troppo velate, rivolte al sindaco Di Primio, originario di Ripa Teatina. Il consigliere di opposizione Alessandro Giardinelli, capogruppo di Scelta civica, ha firmato un post al vetriolo e piuttosto esplicito, seppur non presenti riferimenti specifici, sulla pagina “Chieti su Facebook” che commentava così l’ultima scoperta archeologica rinvenuta in piazza Valignani. «Solo uno di Ripa Teatina poteva non sapere che sotto piazza Valignani si sarebbero trovati reperti archeologici». La replica del sindaco non si è fatta attendere. «Bisogna solo stare attenti a ciò che si fa. A Roma si sta scavando la quarta metropolitana e non penso che ci siano meno problemi di Chieti. Detto questo», spiega il sindaco, «mi fido ciecamente della direzione dei lavori e delle archeologhe Paola Riccitelli e Sandra Lapenna scrupolose come non mai nei rilievi effettuati».

Poi la risposta a Giardinelli e la frecciata all’opposizione. «Anche se sono nato a Ripa so benissimo i rischi di uno scavo in centro storico. Piuttosto il centrosinistra spieghi alla città perché dopo il rinvenimento di un mosaico di epoca romana sempre in piazza Valignani», attacca il sindaco, «ha scelto di ricoprirlo con un massetto di cemento armato spesso 30 centimetri». E gli scavi continuano, almeno per ora.

Jari Orsini

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