Fontana piazza Valignani «Nessun danno ai reperti»

Il Comune risponde al consigliere Giardinelli: ritrovamenti di nessun valore ma gli scavi e il nuovo impianto non toccano le strutture storiche
CHIETI. Il consiglio sulla fontana di piazza Valignani e sulla gestione dei parcheggi revocata alla Ecoesse Blu parking non si è fatto. Per mancanza del numero legale. Come al solito. Non c’erano alcuni consiglieri di maggioranza ma c’erano sedie vuote anche dalla parte dell’opposizione. Solo ordini del giorno da discutere, per cui i consiglieri assenti si sono presi un giorno di vacanza, tanto il gettone di presenza lo prenderanno lo stesso il 23, seconda convocazione. L’argomento all’ordine del giorno e che da qualche tempo tiene banco in città divisa tra il fronte del sì e quello del no, è la fontana che nascerà in piazza Valignani. Il consigliere comunale di opposizione Alessandro Giardinelli contesta la realizzazione dell’impianto perché esistono sotto la piazza reperti antichi che potrebbero essere stati danneggiati dai lavori di scavo e di posizionamento della centrale dell’acqua che alimenta la fontana ma a futura memoria aggiunge che il Comune dovrebbe dotarsi di un regolamento urbanistico che preveda delle visive (lastre trasparenti) per tutti quei reperti di valore archeologico che dovessero essere riventuti affinché siano fruibili alla città e utili all’economia turistica e che entro la fine consiliatura venga portato alla luce il mosaico presente davanti al teatro Marrucino. L’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio replica e sostiene che il cantiere non ha danneggiato il patrimonio archeologico. Primo perché le operazioni di scavo sono state fatte sotto controllo della Soprindendenza, e su un’area maggiore rispetto alle necessità tecniche della nuova fontana. «Considerata comunque la decisione di conservare le strutture storiche», osserva l’assessore, «anche se non di rilevante interesse archeologico, si è scelto di realizzare i locali tecnici interrati con una tecnologia non invasiva che nel futuro, qualora fosse necessario, consentirebbe di asportarli senza apportare danni agli elementi architettonici rinvenuti». L’assessore aggiunge che i lavori proseguono regolarmente e la fontana comincia a prendere corpo. «Era doveroso dare alcune spiegazioni», chiude Colantonio, «anche perché le verità non sono sempre contenute negli ordini del giorno».
Fontana sì dunque. Insomma se la devono tenere anche quelli ai quali non piace. Confortati tuttavia dal fatto che sarà un deterrente ai parcheggi selvaggi nella piazza.
Ma come esordio andiamo proprio male. Perché ieri mattina, ma c’è da giurarci che non sarà l’ultima volta, c’erano un paio di auto che con buona pace dei vigili avevano già parcheggiato costeggiando il cantiere e creato il solito indecoroso ingorgo nella piazza che ipogei a parte, è circondata da un teatro del ’700, e da due prestigiosi edifichi quello della Curia e quello ex Bankitalia. (k.g.)
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