Fontana, un’altra sorpresa Spunta il secondo tunnel

27 Luglio 2014

Gli scavi portano alla luce un cunicolo che passa sotto la farmacia Palombaro Domani il verdetto sui lavori, ma si apre la partita sulle spese di manutenzione

CHIETI. Quei cunicoli diventano due, come le pizze che Totò ordina a Peppiniello in Miseria e Nobiltà. Battute a parte, la nuova fontana di piazza Valignani regala la seconda sorpresa in 48 ore: il secondo cunicolo, disposto ad “L” rispetto al primo, che passa sotto la farmacia Palombaro. Ma il sospetto che la ruspa possa aver spezzato in due un unico tunnel viene fugato da un’altra scoperta sul lato opposto che ridà verso il teatro dove è riaffiorato il tunnel di cemento armato realizzato intorno al 1950 per creare la condotta fognaria del Corso. Fu allora che si consumò lo scempio: la distruzione di una camera centrale da dove partivano i due cunicoli. Ma sono davvero del 1850? Tra 24 ore il verdetto. Cioè solo domani sapremo dalle archeologhe della Sovrintendenza, Lapenna e Riccitelli, se e come il cantiere andrà avanti. Ma all’attesa e alle polemiche (che non si spengono) fa da contraltare l’ottimismo del direttore dei lavori, l’architetto Augusto Capone, che rassicura i pro-fontana che il lavori possono proseguire. Basterà piazzare la cosiddetta vasca tecnologica giusto in mezzo ai due cunicoli. Una domanda però resta sospesa a mezz’aria: non è che la nuova fontana farà la fine delle altre, installate nell’era Cucullo, ma ora tristemente a secco?

Ci riferiamo alle fonti-rondò davanti alla stazione dello Scalo e al Tricalle così come alla fontana di piazza Malta. Farle funzionare costa al Comune 500 euro al mese per ciascuna di loro. Sarà il caso di trovare sponsor privati come fa Pescara con le aiuole? L’ultima riflessione spetta a un noto artista teatino che ci ha inviato in redazione la copertina di un libro: è dedicata a Siena e alla cultura dell’acqua. Anche in piazza Valignani forse un pozzo sarebbe stato meglio.(l.c.)