Forapack, appello al prefetto «Troppe divisioni tra i soci»

10 Gennaio 2017

Poggiofiorito, la Filctem Cgil chiede l’apertura di un tavolo alla Regione Da chiarire il futuro dei 30 operai dell’azienda di imballaggi e packaging

POGGIOFIORITO. Attivare un tavolo alla Regione per preservare il futuro dei lavoratori della Forapack srl di Poggiofiorito. È la richiesta esplicita del segretario generale Filctem Cgil di Chieti, Carlo Petaccia, fatta recapitare al vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e al prefetto di Chieti, Antonio Corona.

È una situazione particolare quella dell'azienda che opera nel settore di imballaggi flessibili e packaging alimentari con circa trenta dipendenti. La stessa azienda infatti non vive una vera e propria crisi produttiva, anzi la sua attività ha dei risvolti piuttosto positivi. «Ma pare che abbia una difficoltà finanziaria», spiega Petaccia, «ed è una società composta da soci di maggioranza (52%) della famiglia Luciani e da soci di minoranza (48%) capitanati dal dottor Amerigo D'Ercole».

L'attuale presidente del cda è invece Fausto Zulli. Proprio questa struttura societaria preoccupa il sindacalista, in quanto «tra i soci», sostiene, «c’è una evidente divisione che potrebbe compromettere il futuro dell'azienda». Insomma mancherebbe una unità di intenti e questo potrebbe minare le sorti dello stabilimento di quattromila metri quadrati che sorge nel piccolo centro teatino. Da qui l'appello alle autorità competenti, da Lolli, che si occupa di attività produttive e crisi aziendali, al prefetto Corona, affinchè intervengano su questa vicenda e salvaguardino i 30 posti di lavoro. «La mia richiesta, unitamente alla Rsu aziendale, è quella di attivare un tavolo presso la Regione Abruzzo», si legge nella comunicazione firmata da Petaccia e inviata alla Regione dunque e alla Prefettura. «Ho avuto notizia di un incontro che i soci hanno avuto con il notaio lo scorso 19 dicembre e mi risulta che tale incontro non ha portato a nessuna soluzione (si paventava la vendita da una delle parti) e nessuno si degna di coinvolgerci per capirne gli esiti, nonostante svariate richieste».

Secondo indiscrezioni che circolano, sembra emersa la possibilità che i soci di maggioranza cedano il loro pacchetto di quote a quelli di minoranza, ma non c'è nulla di certo. Anzi, i risvolti potrebbero essere anche diversi dalle ipotesi in campo. Sono tanti i dubbi, derivanti proprio dal fatto che manca comunicazione, chiarezza che le sigle sindacali continuano a invocare affinchè riescano ad essere aggiornate sulle reali prospettive della Forapack.

«Sono diversi mesi che va avanti questa situazione», rimarca il segretario Petaccia. «Chiedo e sollecito un tavolo tra le parti, anche con il prefetto, perché ritengo che quest'ultimo debba farsi parte attiva se il territorio da lui governato perde attività per poca responsabilità di certi imprenditori. Non può il prefetto», rimarca chiudendo il sindacalista, «demandare alla Direzione territoriale del lavoro come ha fatto in altre situazioni».

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