Forleo nuovo comandante dei carabinieri
Dopo 25 anni a Roma il colonnello si insedia in via Arniense: anche il padre prestò servizio in provincia
CHIETI. La prima cosa che ha fatto quando è arrivato nella caserma di via Arniense è stata quella di mandare a chiamare un ex carabiniere novantenne che abita nelle vicinanze. «Era stato in servizio con mio padre e per me è come uno zio», spiega il nuovo comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Florimondo Forleo. 52 anni, 25 dei quali passati in servizio a Roma (dove è stato anche a capo del Comando antifalsificazione monetaria), nato a Lecce da famiglia tarantina, il nuovo comandante si è presentato ieri alla stampa. Insieme a lui, anche loro arrivati da poco, c’erano il maggiore Massimo Capobianco, comandante della Compagnia di Chieti, e il maggiore Pierluigi Capparè, a capo dell’ufficio Comando. L’occasione era anche quella della presentazione del calendario storico e dell’agenda dell’Arma. Il calendario di quest’anno è incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”. L’agenda ha dedicato invece il proprio inserto allo “Sport nell’Arma”. Il comando provinciale teatino non era nei programmi dell’Arma per Forleo. Quando però all’improvviso si è aperta questa possibilità, il colonnello, da profondo credente, ha confessato di aver pensato subito al padre scomparso, che era stato carabiniere a Casalincontrada, Casacanditella e Guardiagrele. Per questo motivo, ai giornalisti dice subito che «Chieti è nel mio cuore». Promette poi che farà di tutto per aumentare il livello di sicurezza sul territorio. «Credo nella sicurezza percepita», specifica, spiegando di considerare la microcriminalità al pari della grande. «Questo è un territorio dove noi forze dell’ordine non abbiamo ancora perso la battaglia», continua, «e sta a noi mantenere e migliorare questi livelli». Il comandante dice di voler riservare grande attenzione anche alle zone limitrofe della provincia, che possono subire infiltrazioni dalla malavita proveniente dal sud. Quanto alla città capoluogo, che non si stanca di definire «bellissima», dice di non essere d’accordo con chi pensa che «Chieti sia ferma. Bisogna invece vigilare con grande attenzione», promette. Al signor Serafino Paterna, di 90 anni, che ha fatto chiamare dai carabinieri appena arrivato, non aveva detto nulla del suo incarico. L’anziano signore si è trovato a dir poco spiazzato alla richiesta di incontrare il nuovo comandante. Al turbamento iniziale è seguita viva commozione. È iniziato così il soggiorno teatino del nuovo comandante. (a.i.)

