«Formiche nella pasta», nuove verifiche

10 Ottobre 2022

Il caso dopo la denuncia dei genitori. L’azienda: «Per il Nas è tutto ok». Ma il Comune andrà a fondo

CHIETI. L’ispezione dei carabinieri del Nas nel centro di cottura della Ladisa che prepara 1.400 pasti al giorno per gli alunni delle scuole teatine, tranquillizza l’amministrazione comunale, che però ha intenzione di andare a fondo sul caso delle formiche nella pasta servita a scuola. «Siamo lieti che i controlli dei Nas sul centro cottura del gestore del servizio di ristorazione non abbiano rilevato problemi», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, «ma andremo a fondo alla vicenda delle formiche nella pasta per capire come sia potuto accadere, se ci sono responsabilità e da parte di chi. Il servizio è delicato, basta polemiche e dubbi, ognuno faccia la sua parte per renderlo migliore». I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità si sono presentati giovedì scorso nel centro di cottura di via Piaggio, allo Scalo, gestito dalla Ladisa, e, a seguire, nella sede della scuola elementare di Via per Francavilla, al Tricalle, di competenza dell’istituto comprensivo 2, diretto da Giovanna Santini. Il responsabile della Ladisa, Cesare Pinto, ha riferito che «il verbale dei Nas si è chiuso senza prescrizioni». E dunque non sono state rilevate criticità.
Intanto Ferrara e Giammarino assicurano che ci sono anche i controlli previsti dal Comune: «Tutta la catena di controlli è operativa sulla refezione scolastica», ribadiscono, «anche quella delle sub commissioni formate da rappresentanti dei genitori che ci risulta abbiano avuto occasione di toccare con mano l’operatività del centro cottura a fronte della segnalazione. Lieti che i carabinieri abbiano attestato la regolarità e rispondenza delle preparazioni, ma andremo comunque a fondo a quanto sarebbe accaduto alla scuola del Tricalle, perché non ci siano ombre sul servizio che è basato sulla fiducia fra chi lo eroga e le famiglie. Una fiducia che piano piano sta risalendo a Chieti, tramite l’app, le domande di iscrizione alla refezione sono giunte infatti quasi a pieno regime, oggi siamo a 1.400 richieste a fronte di una cifra di utenti pre-Covid che arrivava a poco più di 1.500». (a.i.)
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