Formichetti: stiamo analizzando i bilanci

28 Agosto 2020

Palombaro. Scambio di accuse sui conti comunali in rosso. Il liquidatore: per la normalità serve tempo

PALOMBARO . «Assenti nel consiglio comunale in cui si è spiegata la procedura della liquidazione per risanare i debiti lasciati da loro; silenti dopo che hanno avuto la delibera che non hanno impugnato per contestarla in alcuna sede. Questi sono i Dem dell’ex giunta Pizzi che replicano due mesi dopo sulla situazione dei conti comunali, nel tentativo di salvarsi la faccia». È il sindaco Consuelo Di Martino a rispondere ai Democratici per Palombaro che hanno respinto le accuse da lei lanciate mesi fa sui conti disastrosi del Comune che l’hanno costretta a chiamare un liquidatore esterno. Per i Dem i debiti sono frutto dell’attuale giunta.
«È stata lei in giunta dal 1995 al 2004 e sindaco dal 2009 ad oggi, approvando quindi ben 10 bilanci senza batter ciglio», sostiene il gruppo, «e noi abbiamo dovuto riconoscere debiti fuori bilancio per oltre 250mila euro e chiudere contenziosi per altri 200mila euro del periodo 1995/2004 in cui Di Martino era stata assessore e vice sindaco». Ma il sindaco ribatte ricordando «ben 16 mutui accesi dall’ex giunta Pizzi per opere pubbliche incompiute, per circa un milione di euro, assunzione di personale in contesto pre-elettorale e poi indennità, rimborsi, telefoni e pc personali, debiti nei confronti di imprese, fornitori, enti consortili, che da allora gravano sul bilancio comunale».
«E abbiamo adottato la procedura della liquidazione solo ora», precisa Di Martino, «perché abbiamo un quadro completo delle poste di debito che si sono palesate nel tempo e sul loro impatto sul bilancio comunale negli anni a venire e, soprattutto, dopo le numerose modifiche di legge che si sono susseguite negli ultimi periodi riscrivendo l’assetto finanziario dei Comuni». Ma a mettere un punto al botta e risposta è lo stesso liquidatore Maurizio Formichetti: «Le polemiche non servono a nulla», dice, «ci sono le casse di un Comune da risanare. Sono partito dal bilancio chiuso il 31 dicembre 2019 e sto tornando indietro. Si lavora per tornare alla normalità e ci vorrà tempo, oltre che tranquillità. Credo che ad ottobre potrò avere un primo quadro della situazione». (t.d.r.)