Formula era già sicura di avere 2,4 milioni extra

Spunta il bilancio del 2012 del consorzio che dava per certo il mega pagamento Ma il Comune di Chieti lo ha deciso solo due anni dopo. Ecco perché c’è l’inchiesta
CHIETI. E’ una sfera di cristallo quella che spinge Formula Ambiente già nel 2012 a scrivere in bilancio il maxi pagamento che solo due anni dopo il Comune di Chieti avrebbe deliberato? Non tocca a noi dare una risposta ma alla procura di Chieti che ha dato il via all’inchiesta sull’affare dei rifiuti, cioè sui 2,4 milioni di euro che la giunta Di Primio e il dirigente del VII settore, Giuseppe La Rovere, hanno accordato all’Ati di cui fa parte il Consorzio Formula Ambiente, per prestazioni extra di fatto non ben documentate. Ma ha sempre rifiutato, il sindaco Umberto Di Primio, la parola “regalo” abbinata a questa storia che però è diventata un fascicolo in mano al pm, Giuseppe Falasca, che indaga per abuso e violazioni contrattuali e, due giorni fa, ha inviato la pg della Forestale in Comune per acquisire delibera di giunta, determina dirigenziale e capitolato dell’appalto sui rifiuti.
L’inchiesta parte da Pescara quando, in autunno, un personaggio abruzzese, esperto e ben introdotto negli affari che toccano i rifiuti, consegna documenti alla polizia, atti che quest’ultima trasmette poi alla procura di Chieti che ha quindi inviato la Forestale negli uffici del VII settore comunale. La vicenda sortisce subito effetti politici. Comincia il consiglieredel centrosinistra, Alessandro Giardinelli che, a novembre, presenta un’interrogazione al sindaco. E rilancia, pochi giorni fa, il candidato sindaco dei 5 Stelle, Ottavio Argenio, con un doppio esposto, a procura e Corte dei Conti, sui milioni extra concessi a Formula Ambiente. Ma la magistratura teatina non è ancora in possesso delle carte che pubblichiamo oggi. Carte che svelano un singolare retroscena di una vicenda che accende il clima da elettroencefalogramma piatto della campagna elettorale teatina. Non è assolutamente detto però che in Danimarca, citando Shakespeare, ci sia sempre del marcio. Né che ci siano rapporti diretti tra l’inchiesta romana di “Mafia Capitale” e Formula Ambiente, che anzi ne è estranea, anche se Salvatore Buzzi, definito dal gip romano che lo ha arrestato il «personaggio apicale di Mafia Capitale», amministrava la coop 29 Giugno che, a sua volta e fino a quattro mesi fa, era proprietaria del 49 per cento di Formula Ambiente. Ma tornando a Chieti e ai quattro atti che la procura non ha ancora sorgono delle domande.
Il primo documento che pubblichiamo è datato 21 dicembre del 2012. Riporta una cifra complessiva e finale di un milione e 611mila euro: è l’Ati che scrive al Comune e propone questa somma come transazione «per scongiurare un inutile contenzioso». Fin qui non c’è nulla di male. Ma passano appena dieci giorni da quella richiesta per prestazioni extra (e non meglio giustificate con pezze d’appoggio) e, il 31 dicembre del 2012, Formula Ambiente scrive già nelle note aggiuntive del bilancio consuntivo, e alla voce “crediti verso clienti al netto”, la cifra di un milione e 347 mila euro come «competenze a noi spettanti» da parte «dell’Amministrazione comunale di Chieti». Che però, in quella data, non aveva ancora deciso nulla.
Né lo ha fatto l’anno successivo quando, sempre nel bilancio di Formula Ambiente e alla voce “credito vantato nei confronti dell’Amministrazione comunale di Chieti” la cifra lievita a due milioni e 778mila euro «a fronte di maggiori ricavi per gli esercizi 2011, 21012 e 2013» e come «competenze a noi spettanti che devono ancora essere approvate dall’ente». Che infatti non aveva deciso ancora un bel nulla. Ma Formula Ambiente non teme la morosità da parte del Comune perché, nello stesso bilancio consuntivo, sotto la voce “rischi finanziari” scrive che «l’esposizione al rischio di credito non è insito nella possibilità di insolvenza delle controparti commerciali, in quanto principalmente enti pubblici. Si ritiene che tale rischio sia modesto». Come dargli torto visto che, esattamente un anno dopo, il Comune salda il suo debito milionario dell’affare rifiuti? La sfera di cristallo a volte funziona bene.

