Fornitura lapidi «Il Comune non svolge questa attività»

1 Aprile 2018

LANCIANO . «Il Comune dà ragione a Casartigiani e Anifa: libero mercato per posa in opera e fornitura di lapidi». Si è conclusa la diatriba tra Anifa (Associazione imprese funebri artigiane) e...

LANCIANO . «Il Comune dà ragione a Casartigiani e Anifa: libero mercato per posa in opera e fornitura di lapidi». Si è conclusa la diatriba tra Anifa (Associazione imprese funebri artigiane) e Casartigiani, assistite dagli avvocati Mario e Camillo La Morgia, da una parte, e il Comune di Lanciano, dall’altra, sulla controversa questione se l’ente possa o meno, in via esclusiva e privo di concorrenti, per il tramite della propria società in house “Farmacie Intercomunali Anxanum spa”, provvedere alla posa in opera di lapidi e alla fornitura di queste. Dopo vari incontri, il Comune è tornato sui suoi passi e la giunta Pupillo, attraverso una delibera, ha riconosciuto come l’attività di posa delle lapidi e la fornitura di queste ultime rientrino tra le attività commerciali e, come tali, non possono essere svolti in via esclusiva dalla pubblica amministrazione. «Come associazione ci siamo attivati per affrontare questa problematica», dice Fabrizio Bomba, presidente di Casartigiani provincia di Chieti, «sono orgoglioso che dopo una serie di incontri si è raggiunto l’obiettivo di garantire il libero mercato agli artigiani». Soddisfatto anche Paolo Rullo, segretario nazionale di Anifa: «È un primo passo verso una giusta regolamentazione delle attività cimiteriali, molte delle quali devono ricadere nell’alveo del libero mercato a tutela di imprese e cittadini». L’avvocato Mario La Morgia precisa «come sia stato riconosciuto il principio giuridico sostenuto dalle associazioni e confermato anche dalla Cassazione, la quale ha ritenuto che la fornitura e posa in opera di arredi votivi e funerari costituiscono attività commerciali e imprenditoriali, che non rientrano nelle attività riservate alla pubblica amministrazione». (s.so.)
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