Forno crematorio, il consiglio si divide

SAN SALVO. Consiglio comunale diviso sulla realizzazione di un forno crematorio nell’area cimiteriale di San Salvo. È stato comunque approvato il punto “Partenariato pubblico privato per la...
SAN SALVO. Consiglio comunale diviso sulla realizzazione di un forno crematorio nell’area cimiteriale di San Salvo. È stato comunque approvato il punto “Partenariato pubblico privato per la progettazione” costruzione e gestione di un tempio crematorio” dalla maggioranza e dal consigliere Fabio Travaglini (Più San Salvo), mentre hanno espresso contrarietà i consiglieri del Pd Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Giovanni Mariotti, e Marika Bolognese (San Salvo Democratica). I consiglieri di minoranza sono favorevoli alla cremazione, ma ritengono che l’opera proposta pecchi di alcuni aspetti importanti e fondamentali che richiedono la giusta attenzione e scrupolosità sia anche superficiale nell’area scelta per la sua realizzazione. Ciò che fa discutere è la sua dislocazione.
«Il forno crematorio nascerà infatti in pieno centro storico, nelle vicinanze del futuro polo scolastico», affermano, «l’opera pecca inoltre di una serie di analisi serie e importanti (tasso di mortalità, di natalità, bacino di utenza), della valutazione dei rischi, della “verifica di assogsettabilità della valutazione di impatto ambientale” necessaria alla sua realizzazione, di accumulatori di energia che renderebbero tale opera completamente autonoma».
«È un’opportunità non solo per i cittadini di San Salvo ma per tutto il territorio abruzzese considerando il livello di civiltà e di modernizzazione che ha raggiunto il nostro paese», afferma invece il sindaco Tiziana Magnacca. «Questa non è una gara per arrivare primi alla realizzazione del forno vista la sua assenza sull’intero territorio abruzzese e molisano, ma siamo di fronte ad un progetto importante che merita le giuste considerazioni che tengano conto di tutte le possibili conseguenze», rispondono i consiglieri del Pd che propongono all’amministrazione comunale delle alternative: di trovare i fondi per ampliare il cimitero esistente e di valutare un possibile quanto fattibile accordo con i comuni limitrofi e in particolare con il comune di Cupello vista la vastità del suo territorio e che permetta anche di non far gravare alla sola città di San Salvo ogni onere previsto alla sua realizzazione ed eventuale futura manutenzione.
Serena Colecchia
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