Forno crematorio Il referendum va in commissione

SAN SALVO. La maggioranza di centrodestra rinvia l’approvazione del regolamento per la disciplina del referendum consultivo per sottoporlo all’esame della commissione affari generali, ma per l’opposiz...
SAN SALVO. La maggioranza di centrodestra rinvia l’approvazione del regolamento per la disciplina del referendum consultivo per sottoporlo all’esame della commissione affari generali, ma per l’opposizione si tratta solo di un escamotage per «prendere e perdere tempo». È polemica dopo il consiglio comunale che ha approvato il bilancio e il piano triennale delle opere pubbliche, tra cui spicca la valorizzazione del lungomare con i 2,4 milioni di euro che la 2K Engineering ha elargito al comune di San Salvo a titolo di compensazione ambientale per la realizzazione del deposito Amazon.
«Con il rinvio dell’approvazione del regolamento per la disciplina del referendum consultivo, l’amministrazione comunale ha solo voluto prendere e perdere tempo sbeffeggiando e ignorando ancora una volta i cittadini che vogliono esprimere liberamente la loro posizione sul forno crematorio», commentano Marika Bolognese, Antonio Boschetti, Gennaro Luciano, Gianni Mariotti e Fabio Travaglini, «la verità è che siamo di fronte a una maggioranza di centrodestra che dapprima ignora per puro tecnicismo la nostra richiesta di convocare la commissione per discutere del regolamento del referendum consultivo e che poi rinvia tutto alla stessa commissione. Con questo rinvio a perdere è solo la città. L’amministrazione ha dimostrato, ancora una volta, la sua mancanza di volontà di ascoltare e di lavorare con e per i cittadini», concludono i cinque rappresentanti della minoranza.
Parlano di «necessità di approfondimento», i gruppi consiliari di maggioranza. «Questa amministrazione comunale riconosce il grande valore della partecipazione diretta dei cittadini in tutte le forme previste dalla Costituzione italiana e dalle leggi dello Stato», affermano San Salvo città nuova, Lista popolare e Per San Salvo, «per queste considerazioni e consapevoli della necessità di dar corso a diversi adempimenti, è stato richiesto il rinvio dell’approvazione del regolamento per la disciplina del referendum consultivo. È necessaria una maggiore condivisione dello strumento democratico che si andrà a dotare il comune di San Salvo in futuro. Riteniamo», aggiungono, «che solo nella pienezza dei lavori della commissione consiliare si possa concordare una serie di misure, che al momento mancano, che disciplini il referendum consultivo».
Inutile dire che il rinvio dell’approvazione del regolamento ha deluso il comitato per il referendum consultivo, di cui è portavoce Antonia Schiavarelli, nato con l'obiettivo di indire la consultazione popolare affinché siano i cittadini a decidere sulla localizzazione del forno crematorio nel centro abitato, a 200 metri da una scuola primaria e materna, da abitazioni e attività commerciali. Tale collocazione è prevista dal piano cimiteriale votato a maggioranza lo scorso mese di febbraio.
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