Forte da solo con la croce la Processione è salva

Venerdì Santo, l’arcivescovo in corteo sul Corso deserto fino a San Giustino Il rito in diretta su Rete8. Ecco il programma della Settimana Santa in televisione
CHIETI. Porterà la croce da solo, camminando passo dopo passo lungo un corso Marrucino deserto e silenzioso per l’emergenza coronavirus. Non ci saranno gli incappucciati in testa alla Processione del Cristo morto né i cantori del Miserere né le migliaia di persone ad assistere al corteo, orgoglio e simbolo della città: in una Chieti vuota e senza rumori, risuoneranno solo i passi dell’arcivescovo Bruno Forte con una croce. E, il 10 aprile prossimo dalle 18, gli abruzzesi potranno assistere alla Processione del Venerdì Santo in diretta sul canale 11 di Rete8 (oppure in streaming da un link sul sito della diocesi www.chieti.chiesacattolica.it). Forte percorrerà il Corso fino al sagrato della cattedrale di San Giustino e da qui impartirà la benedizione alla città e all’arcidiocesi.
La Processione in solitaria salva così una tradizione sentita: la Processione, realizzata dall’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, è tra i riti più antichi d’Italia. Una manifestazione struggente che ha colpito i grandi nomi della cultura, a partire da Gabriele d’Annunzio che la definì «una fontana di lacrime», e poi il pittore Michetti, lo storico Mommsen, lo scrittore Sabatier e il musicista Tosti. Un mito senza tempo che ha resistito anche alla Seconda guerra mondiale: la Processione si è svolta anche nel 1944. Per questo carico di significato, il corteo scandito dalla musica di Selecchy è stato al centro anche di un documentario trasmesso dalla Bbc in Inghilterra nel 2011.
Con il cammino di Forte, spiega una nota della diocesi di Chieti-Vasto, «si vuole ricordare la secolare tradizione della Processione del Cristo morto che, per la prima volta nella sua lunga storia, non potrà aver luogo a motivo delle restrizioni imposte dalla pandemia provocata da Covid-19». Una camminata con la croce, in uno scenario mai visto prima, che avrà un significato d’impatto: le immagini rilanciate da Rete8 colpiranno nel profondo i teatini costretti a restare in casa. «La Processione sarà pertanto sostituita dal gesto simbolico del pastore diocesano, che anche così», dice la diocesi, «intende sottolinearne la grande rilevanza spirituale per la città di Chieti e per l’intera comunità diocesana».
La marcia di Forte si chiuderà davanti alla cattedrale: non si entrerà in chiesa e non saranno esposti i simboli della Processioni come aveva proposto inizialmente il sindaco Umberto Di Primio in una lettera all’arcivescovo.
Il calendario delle celebrazioni della Settimana santa si aprirà il 5 aprile alle 11.30 con la messa per la Domenica delle Palme; il 9 aprile, Giovedì Santo, messa alle 18; Venerdì Santo, liturgia alle 18; Sabato Santo, veglia pasquale alle 21.30; nel giorno di Pasqua la messa si svolgerà alle 10.30. Tutte le celebrazioni si svolgeranno nel Seminario regionale e saranno trasmesse su Rete8. (p.l.)

