Forte: no alla mini variante Anas in zona a rischio frane

9 Ottobre 2019

VASTO. «La mini-variante proposta dall’Anas? Andrebbe a svilupparsi su di un’area ad alto rischio idrogeologico, creando inoltre seri problemi di impatto ambientale, acustico e visivo». Giuseppe...

VASTO. «La mini-variante proposta dall’Anas? Andrebbe a svilupparsi su di un’area ad alto rischio idrogeologico, creando inoltre seri problemi di impatto ambientale, acustico e visivo». Giuseppe Forte, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, sceglie piazza Marconi, che offre un’ampia veduta della città, per ribadire la contrarietà al percorso proposto dai vertici dell’ente nazionale delle strade lo scorso 30 settembre. Ad affiancarlo ci sono gli assessori Gabriele Barisano, Paola Cianci, Luigi Marcello e i consiglieri Elio Baccalà e Roberta Nicoletti. «Dopo diverse riunioni, l’ultima il giorno delle festività patronali, l’Anas ha rigettato il progetto di variante alla statale 16 che prevede l’arretramento verso ovest del tracciato», riassume Forte, «ci è stata proposta una mini variante, di 86 milioni di euro, che prevede l’ingresso da località Trave (nei pressi del Trabocco) e la realizzazione di un viadotto che oltrepassi la Statale 86, nel tratto che da Vasto centro scende verso la Marina. In questo modo i problemi di traffico che si registrano sulla statale 16 troverebbero soluzione solo nel tratto sud dell’abitato, senza considerare che il tracciato andrebbe a svilupparsi su di un’area ad alto rischio idrogeologico».
Forte ha quindi ricordato che ci sono già dei documenti approvati all’unanimità dal consiglio comunale il 3 aprile 2017 e il 29 agosto 2019. «L’incidente mortale dell’altro giorno in località Lebba, conferma la pericolosità del tracciato e la necessità di allontanare dalla linea di costa il traffico pesante, condizionato anche dalla presenza di tre viadotti monitorati dall’Anas», rimarca il vicesindaco, «l’attuale statale 16 deve diventare una litoranea turistica. Il problema è stato risolto a Termoli, Ortona, Francavilla e Montesilvano e perché a Vasto no?».(a.b.)
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