Forte svela la Croce processionale salvata

23 Agosto 2018

L’opera di Nicola da Guardiagrele torna a Santa Maria Maggiore, oggi la presentazione del restauro

GUARDIAGRELE. Sarà presentato stasera alle 18, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, il restauro della famosa Croce processionale di Nicola da Guardiagrele, trafugata nel settembre del 1979 e poi ritrovata a pezzi negli anni successivi. Alla cerimonia, organizzata nell’ambito della 48ª edizione della mostra dell’Artigianato artistico abruzzese aperta fino a domenica prossima, parteciperanno l’arcivescovo Bruno Forte, la direttrice della Soprintendenza archeologica Rosaria Mencarelli, il direttore generale della Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio, il presidente dell’Ente mostra Gianfranco Marsibilio, il direttore del museo del Duomo Gabriele Vitacolonna, il parroco di Santa Maria Maggiore don Nicola Del Bianco e il sindaco Simone Dal Pozzo.
«Il progetto espositivo della croce di Nicola da Guardiagrele», spiega Vitacolonna, «è degli architetti Sergio Bacelli e Piero Ferretti ed è stato realizzato grazie al contributo economico della Fondazione PescarAbruzzo. Il loro intervento», sottolinea, «ha ridonato all’opera dignità formale e un apparato scenico meraviglioso». La figura di Nicola Andrea di Pasquale rappresenta per Guardiagrele un simbolo attorno al quale la comunità trova un elemento di riconoscimento e identità. Per questo motivo, l’Ente mostra, sensibile alla salvaguardia del patrimonio storico e culturale del territorio, si è adoperato affinché sia data una collocazione più adeguata a ciò che resta di una delle creazioni più significative del maestro guardiese. I frammenti della bellissima croce processionale che Nicola da Guardiagrele realizzò nel 1431, dopo l’esperienza fiorentina e l’incontro con la bottega di Lorenzo Ghiberti, piena espressione della sua maturità artistica, saranno ricomposti e custoditi all’interno di una vetrina espositiva che sarà poi collocata nel museo di Santa Maria Maggiore. L’odierna cerimonia segue quella dello scorso 5 giugno con la quale è stata presentata l’operazione di riposizionamento della testina individuata nel 2014 dallo storico Pietro D’Amico nella formella d'argento della Resurrezione della croce processionale. Un delicato intervento eseguito dal professor Sante Guido, uno dei maggiori studiosi di Nicola da Guardiagrele.